Dopo gli spasmi e la febbre alta che lo avevano colpito in piena notte nella sua stanza d'albergo di Parigi, ed il successivo ricovero in ospedale per motivi precauzionali delle scorse ore, il tre volte campione del mondo brasiliano sta fortunatamente meglio. A comunicarlo a tutti, è stato lo stesso Pelé attraverso un tweet pubblicato sul suo profilo ufficiale.

"Grazie per tutto il vostro amore. Gli antibiotici stanno funzionando e i test sono tutti ok. Mi sento molto meglio e penso di essere pronto a giocare di nuovo", ha scherzato "O'Rey" con gli oltre 2,5 milioni di follower che si erano preoccupati alla notizia del suo malore e che erano rimasti in attesa di buone notizie dall'ospedale parigino dove era stato accolto il mito del calcio brasiliano.

La precedente infezione del 2014

Ricoverato per un’infezione alle vie urinarie, Pelé era stato portato in ospedale nella notte fra martedì e mercoledì, poche ore dopo aver partecipato ad un evento pubblicitario con Kylian Mbappé, attaccante del Paris Saint Germain. Un problema di salute, che l’ex stella verdeoro aveva già accusato nel 2014 e per il quale era stato anche in quell'occasione ricoverato. Prima del grande spavento, l'ex Perla Nera era riuscito a ipnotizzare i giornalisti con alcune dichiarazioni a margine della presentazione commerciale a cui era stato invitato.

Tra gli argomenti trattati da Pelé, anche quello dei brasiliani nel nostro campionato e dell'ultimo arrivato Paquetà: "C’è sempre stato un canale aperto tra l’Italia e il Brasile e anche Paquetà sta seguendo l’esempio di molti giocatori che ai miei tempi decidevano di venire da voi e poi diventavano dei campioni in Serie A – ha spiegato Pelé – Come Altafini che come Paquetà andò al Milan e diventò fortissimo, giocando prima per il Brasile e poi pure per l’Italia".