La città di Palermo e i tifosi rosanero stanno vivendo ore particolarmente difficili. Nel giro di 24 ore, è infatti arrivata la notizia ufficiale dell'esclusione dal prossimo campionato di Serie B, e la stangata per Maurizio Zamparini: radiato dalla FIGC per cinque anni e inibito a ricoprire qualunque ruolo in ambiti federali. Proprio l'ex presidente, che ha pagato a caro prezzo le irregolarità amministrative della sua gestione, è tornato a parlare dopo la decisione della quarta sezione del tribunale di Palermo di attenuargli le misure cautelari imposte dal tribunale del riesame.

"Dopo quest’incubo durato sei mesi sono pronto a tornare – ha dichiarato Zamparini, tornato libero dopo i domiciliari, nell'intervista rilasciata a ‘La Repubblica' –  Mi sentivo un leone in gabbia senza poter fare il presidente e l’imprenditore. Adesso torniamo a giocare, finalmente posso potermi rivalere su quanto ha fatto la federazione nei miei confronti in questi tre anni".

Zamparini passa all'attacco

"Voglio chiedere un risarcimento di 100 milioni alla Figc che per tre anni ha controllato i miei bilanci e non ha detto nulla. Ho già dato mandato ai miei avvocati". Ritrovata la libertà, il settantottenne imprenditore friulano è dunque intenzionato a passare all'attacco e presentarsi da uomo libero all'udienza del prossimo 18 settembre, quando il tribunale sarà chiamato a discutere della sua posizione nel processo che lo vede imputato per falso in bilancio e false comunicazioni sociali nell’ambito dell’indagine sulla società siciliana.

"Non so se verrò a Palermo alla prossima udienza, ora penso solo a godermi la ritrovata libertà – ha concluso l'ex numero uno della società rosanero – In questi mesi di silenzio ho ritrovato me stesso, la mia spiritualità, mi sono goduto gli affetti familiari. Ora mi farò una passeggiata per i miei monti, poi da lunedì salirò di nuovo in sella. Si sbagliava di grosso chi pensava di mandare in pensione Maurizio Zamparini".