La nazionale di calcio della Gran Bretagna non sarà presente ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. La Football Association in queste ultime settimane ha cercato di trovare un accordo per la creazione di una nazionale unica con le altre federazioni britanniche, cioè quella scozzese, quella gallese e quella nordirlandese. Ma non ci è riuscita. La Federazione inglese aveva chiesto anche l’avallo della Fifa, che però non si è proprio espressa. Perché il problema non si pone più. La questione aveva creato tante discussioni nella terra d’Albione già nel 2012 quando la Gran Bretagna formò una nazionale unica, per le Olimpiadi di Londra, con giocatori che appartenevano anche alle altre federazioni. Ma la nascita di quel team fu molto difficile. Perché numerose furono le rinunce di calciatori scozzesi e gallesi. E fu difficile trovare anche un allenatore. Alla fine la scelta cadde su Pearce, che fu sconfitto nei quarti di finale ai calci di rigore dalla Corea del Sud – l’errore decisivo fu di Sturridge.

L’ufficializzazione dell’addio definitivo della Gran Bretagna alle Olimpiadi di Rio 2016 fa felici però tutte le squadre che prenderanno parte all’Europeo Under 21, che si disputerà nel prossimo mese di giugno in Repubblica Ceca. Perché l’Europa qualifica quattro squadre alle Olimpiadi. In pratica passano le quattro squadre che supereranno la fase a gironi e passeranno alle semifinali. Ciò significa che se l’Inghilterra, una delle squadre favorite per la vittoria dell’Europeo (Southgate dispone di Harry Kane, il capocannoniere della Premier League), si qualificherà per le semifinali le due squadre che chiuderanno al terzo posto nei rispettivi gironi si sfideranno in un vero e proprio spareggio olimpico. L’Italia di Di Biagio nel proprio raggruppamento ha pescato l’Inghilterra e se anche andasse male l’Europeo agli azzurrini di fatto basterebbe vincere due partite per qualificarsi per Rio 2016.