Con un Dries Mertens così, il Liverpool fa un po' meno paura. In attesa di sfidare Momo Salah e i campioni d'Europa, nella prima partita del girone di Champions League, l'attaccante ha infatti steso la Sampdoria con una prestazione da urlo: grandi giocate, una traversa colpita e soprattutto due reti che lo hanno avvicinato al record di gol dei 115 gol di Diego Armando Maradona, ora a sole tre lunghezze dalle 112 marcature del belga. La terza giornata di Serie A ha dunque messo in mostra un Mertens straripante e pronto per il debutto europeo.

"Oggi era importante, dopo le nazionali, vedere come saremmo tornati, specie chi viene dal Sudamerica – ha dichiarato Mertens, davanti ai microfoni di Sky – È sempre difficile, ma oggi abbiamo dato un buon segnale. Nel primo tempo un po' meno, ma nella ripresa abbiamo fatto vedere di avere voglia e che siamo una grande squadra".

Ancelotti e la garanzia Mertens

Di fronte all'ottima condizione fisica del suo attaccante, Ancelotti può tirare un sospiro di sollievo. Con Arek Milik ancora infortunato, Lorenzo Insigne appena recuperato e Hirving Lozano alle prese con l'ambientamento nel campionato italiano e nella squadra partenopea, il tecnico andrà a far la "guerra" coi Reds con Mertens davanti al gruppo: "Io titolare con il Liverpool? Chi ha giocato oggi ha fatto bene, poi vediamo – ha aggiunto il belga – Se vuoi diventare una grande squadra devi avere anche grandi calciatori in panchina".

La strada per lo Scudetto è ancora lunga, ma Dries Mertens non ha intenzione di rinunciarci: "Dobbiamo crederci, in tutte le partite – ha concluso il giocatore di Carlo Ancelotti – Adesso arrivano alcune gare in cui dobbiamo vincere, vedremo soltanto più avanti dove saremo. Il rinnovo con il Napoli? Io sto qua, non ho altri pensieri. Vediamo, dipende".