Ora che lo spavento è passato, Lorenzo Insigne può imbarcarsi tranquillamente alla volta di Varsavia: sede del secondo match di Europa League del Napoli di Maurizio Sarri. Il giocatore partenopeo, infortunatosi durante la partita contro la Juventus, si è ripreso dall'infiammazione al ginocchio e si è allenato regolarmente in vista della sfida contro il Legia e della partitissima di domenica prossima contro il Milan. Il numero 24 azzurro sarà quindi a fianco dei compagni, in queste due importanti gare. Difficile, però, che Sarri lo rischi dall'inizio, nonostante la risonanza a cui è stato sottoposto l'attaccante abbia escluso lesioni al ginocchio e restituito al tecnico un giocatore abile e arruolabile. In attesa di rivederlo in campo, magari anche con la maglia della nazionale italiana (le convocazioni di Conte sono imminenti), Insigne può rifarsi gli occhi leggendo i dati relativi alle prime sei giornate di campionato.

Eder, il più preciso – Secondo l'agenzia di statistiche Opta, infatti, lo scugnizzo napoletano è in testa ad una speciale classifica: quella dei tiri verso la porta avversaria. Lorenzo Insigne guarda tutti dall'alto con ben 24 conclusioni verso il portiere avversario: cinque in più del granata Fabio Quagliarella che si è messo alle spalle Paul Pogba e Gonzalo Higuain. A giustificare il maggior numero di reti segnate dall'attaccante del Torino, nei confronti di Insigne, arriva il dato relativo alla precisioni di tali conclusioni. Quagliarella, su 19 tiri, ha centrato la porta in 13 occasioni con una precisione pari al 68,4%. Peggio ha fatto Insigne che si è fermato al 37,5%. Ha fatto meglio di tutti, ovviamente, l'attuale capocannoniere della Serie A. Il sampdoriano Eder, infatti, vanta una precisione del 71,4%: statistica confermata dai sei gol realizzati fino ad ora, arrivati dopo aver tentato la via della rete in 14 occasioni.