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Napoli, nessun incontro tra Benitez e De Laurentiis. Le condizioni di Rafa per restare

Quilon, agente del tecnico spagnolo, smentisce le voci di un incontro a Castelvolturno tra Benitez e il presidente. L’ex Chelsea pone come condizioni per il rinnovo, una sorta di ruolo manageriale all’inglese con maggiori investimenti su strutture (stadio e settore giovanile) e opportunità di migliorare la rosa.
A cura di Alessio Morra
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La vittoria ottenuta contro la Sampdoria ha rilanciato il Napoli nella corsa alla Champions League. Il terzo successo consecutivo in campionato dei partenopei è stato preziosissimo perché la Lazio è stata bloccata sul pari dal Chievo e la Roma è stata battuta dall’Inter. Benitez in un solo colpo si è portato a due punti dalla Roma e a tre dalla Lazio. Sognare si può. Nella giornata di lunedì a Castel Volturno è giunto il presidente De Laurentiis, che ha incontrato il direttore sportivo Riccardo Bigon e l’allenatore Rafa Benitez. Il suo manager, Quilon, ai microfoni di Radio Crc, ha però smentito questa news. "Non c’è stato nessun incontro tra De Laurentiis e Benitez – ha ammesso durante il programma ‘Si gonfia la rete' di Raffaele Auriemma -. Fino all'ultimo momento lavoreremo per capire se c'è la possibilità di rinnovare con il Napoli. Smentisco, anche le voci che hanno riguardato Albiol e Callejon, non c'è nessuna squadra che ha fatto offerte".

L'avvicinamento tra le parti si muove lungo un percorso a ostacoli. Complimenti a parte, c'è da tracciare una linea di condotta per la prossima annata: Mihajlovic ha già detto sì, la disponibilità ad accettare la panchina c'è tutta ma servirà attendere l'esito della stagione perché il quadro sia del tutto chiaro. La partecipazione (o meno) alla massima competizione continentale può spostare l'ago della bilancia considerati gli introiti.

Il tecnico spagnolo, che non ha ancora sciolto le riserve sul suo futuro e che esattamente tre settimane fa, con il Napoli a nove punti dal terzo posto, sembrava praticamente al passo d’addio. Cosa può fargli cambiare idea? Lo spagnolo pensa per sé a un ruolo di manager all'inglese: gestione della parte tecnica e delle scelte di mercato, con un monte ingaggi più alto e soprattutto sviluppo del settore giovanile e con l'obiettivo di avere finalmente uno stadio moderno. L'ex Chelsea dopo la splendida vittoria di Wolfsburg aveva fatto capire che per rimanere aveva bisogno di alcune garanzie: “Qui possiamo migliorare ancora. Io posso dire che sto lavorando con un ottimo staff, con Pecchia che mi permette di capire bene il calcio italiano, e poi c’è Bigon, che è un bravissimo direttore tecnico. La possibilità di crescere ancora c’è, ma devo capire se possiamo andare avanti e se sarà così sono molto aperto. Come dicono gli inglesi devo vedere il ‘business plan’. Devo capire qual è l’obiettivo finale: gli investimenti, lo stadio, il centro sportivo, il settore giovanile. Bisogna guardare avanti con ambizione.”

In queste ultime settimane Benitez è stato accostato al Manchester City, che dovrebbe liquidare Pellegrini ma che cerca pure Guardiola e Klopp. Mentre al Napoli sono stati avvicinati tantissimi allenatori, compresi Mihajlovic, Spalletti e Montella.

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