Ho sempre detto che le prime partite sarebbero state partite di assestamento, di conoscenza per un allenatore che manca dall'Italia da diversi anni. Quando si cambia è come se si ricominciasse tutto da capo. Io mi scuso con i tifosi per la sconfitta, so che loro vogliono sempre vincere, ma io ero stato più realista sin dall'esordio: sapevo che ci sarebbero volute almeno 7/8 partite per avere quadra.

Aurelio De Laurentiis non butta la croce addosso al suo Napoli e a Carlo Ancelotti dopo il ko di Marassi contro la Sampdoria e a Radio Kiss Kiss ha analizzato la prima sconfitta stagionale della sua squadra. Dopo le due rimonte contro Lazio e Milan è arrivato lo stop di Genova ma il numero uno azzurro è sicuro del valore della sua rosa e chiede ai tifosi di avere pazienza per vedere il frutto del lavoro di Ancelotti e di evitare paragoni con Sarri e il passato recente:

Ma quali processi? Chi vuole fare i processi li faccia, evidentemente non ha niente di meglio da fare nella vita. Noi siamo sereni, siamo una grande società e abbiamo portato il Napoli tra le regine del mondo, questo ci convince a rimanere in sella in un contesto non semplice e facile come quello del calcio. Dire che Ancelotti ha preso il ‘sarrismo' e vuole farne buon tesoro…queste sono cose a uso e consumo del giornalismo, ma Ancelotti è un signor allenatore e ha bisogno di avere tutti i fattori a disposizione per capire qual è la miglior cosa da fare. Non c'è soltanto il Napoli, bisogna studiare gli altri come giocano, come si sono attrezzati, quali giocatori nuovi hanno. C'è chi si troverà nelle stesse difficoltà iniziali o chi avrà un percorso rodato rispetto agli anni precedenti avrà meno problematiche di quante ne avremo noi. Io sono tranquillo. Si fanno sempre i paragoni, ma non vanno fatti con le precedenti stagioni: noi abbiamo svoltato, dobbiamo essere lungimiranti con un allenatore che ci dovrà far crescere nel tempo. Ci vorrà pazienza. L'altro anno ho perso 15 milioni, questo probabilmente 25…Eppure sono tranquillissimo perché sono anni di investimento e di crescita, non è scritto da nessuna parte che gli olandesi debbano dire che siamo cresciuti più di tutti negli ultimi 10 anni, vuol dire che abbiamo lavorato bene.

Tra Ounas e il rinnovo di Koulibaly

Tra le poche note liete di un Napoli uscito con le ossa rotte dal Ferraris c'è, sicuramente, Adam Ounas e il presidente lo sottolinea con molto piacere: "È stata un'intuizione di Giuntoli, mi disse l'anno scorso che serviva per ‘rompere' le partite: questo ragazzo può creare la differenza". De Lauentiis  si è soffermato anche sul rinnovo del contratto di Kalidou Koulibaly: "Non ho mai voluto cederlo, è uno dei più importanti centrali difensivi che esistano. E poi sarebbe stato un problema trovare un sostituto".

Sul sorteggio Champions: Il Liverpool cosa fa in terza fascia?

Infine Aurelio De Laurentiis ha parlato del girone di Champions League, che vedrà il Napoli opposto al Paris Saint-Germain, il Liverpool e la Stella Rossa, e non si dà una spiegazione su come una squadra che ha fatto la semifinale lo scorso anno possa finire in terza fascia:

Ci sono rimasto male per una cosa e me la dovrò far spiegare dall'Uefa, del resto sono a Ginevra e magari domani farò un salto lì a Nyon: scusatemi, ma il Liverpool non è arrivato in finale di Champions League? Che ci fa in terza fascia? Anche questi sono dei ‘casinari'. Ho sempre contestato queste estrazioni, fatte così per fare un po' di teatrino in quel di Montecarlo, posto che abbandonerei. Li facessero a Nyon, posto molto più chic e meno roboante. Che si debba giocare con il Liverpool in terza fascia è un'anomalia clamorosa. Però se si deve vincere, è meglio vincere contro le grandi: facciamoci ste belle partite, servono per far crescere la squadra anche perché c'è un allenatore che sa leggere le partite.