Kalidou Koulibaly, uno dei pezzi pregiati del Napoli, di cui Carlo Ancelotti ha bloccato la partenza subito dopo il suo arrivo, ha rinnovato il contratto e s'è legato al club azzurro per altri cinque anni, come annunciato ufficialmente dalla società con un post nel quale viene mostrata la foto sorridente del difensore per il quale in estate aveva rifiutato ricche offerte da oltre novanta milioni di euro. Il nuovo sì ha esteso il contratto fino 2023 con un ingaggio da 3,5 milioni di euro a stagione e, soprattutto, senza clausola rescissoria. Questo fa capire come il difensore senegalese sia un punto fermo per il futuro dei campani e l'obiettivo era blindarlo in maniera definitiva.

Mancava solo l'ufficialità che è arrivata puntuale in serata, subito dopo il primo anticipo della terza giornata (Bologna-Inter) e il secondo tra Parma e Juventus. Koulibaly preso nel maggio 2014 sotto la gestione di Rafa Benitez e pagato 7 milioni di euro al Genk è un po' l'emblema di quella che da sempre è la gestione del presidente azzurro: competenza, lungimiranza e valorizzazione, che avvengono soprattutto sotto la gestione di Maurizio Sarri (il tecnico avrebbe voluto portalo con sé in Premier League al Chelsea). Non prendere calciatori già "fatti" ma puntare su ragazzi da far maturare e crescere insieme al progetto.

Non si può assolutamente prevedere il futuro viste le ricche offerte che vengono recapitate da sceicchi, oligarchi e presidenti di club facoltosi ma il rinnovo di Koulibaly è sicuramente un ottimo segnale e da leggere nell'ottica di chi vuole restare in alto per diverso tempo e non smantellare la rosa ad ogni offerta che arriva. Anche quella per un calciatore che ha visto crescere in maniera esponenziale il proprio valore di mercato fino a toccare quota 100 milioni di euro.