La lunga estate calda delle trattative è ormai iniziata. E con essa ecco anche i tormentoni musicali ed il calciomercato. Che in teoria aprirebbe il 2 luglio ma che in pratica non s’è mai fermato. Come mai s’è interrotto il lavoro di Giuntoli e soci sempre alla costante ricerca dei profili giusti per accontentare le richieste di Ancelotti e per costruire una squadra stavolta sì a immagine e somiglianza del re di coppe. Qui, dunque, le ultimissime trattative in tempo reale sul calciomercato del Napoli.

Trattative calde: Zapata in pole in attesa del Decreto Crescita

Il tempo è galantuomo e la fretta non ha mai aiutato, meno che mai sul mercato. È in sostanza questo il momento del Napoli in tema di arrivi e trattative calde con tutto il potenziale economico a disposizione in attesa. Di occasioni certo ma anche di un Decreto Crescita da convertire entro fine giugno e che potrebbe regalare ai campani la possibilità di lanciarsi verso pezzi da novanta, anche, quanto a ingaggi percepiti. Con questa nuova tassazione, difatti, le aziende delle regioni del Sud che ‘assumono’ un dipendente che non sia stato residente in Italia nei due periodi d’imposta precedenti e che si impegna a risiedere per almeno due anni pagano soltanto il 10% di tasse. Che, traslato nel mondo del calcio, significa tanto. Significa, in soldoni, che i partenopei possono diventare meta privilegiata per molti nonché club iper competitivo in sede di calciomercato.

Ecco perché, diverse piste, che per costo del cartellino sarebbero già alla portata, un po’ meno per ingaggio, vengono monitorate con attenzione senza l’affondo giusto, decisivo. Parliamo dei vari Lozano, Rodrigo, James Rodriguez e del sogno Lukaku. Eppure, per non farsi trovare impreparati, specie perché Ancelotti ha chiesto prima di partire per le vacanze in Canada una punta in tempi rapidi, il Napoli potrebbe presto mettere le mani sul Piano B, immune dai cambiamenti e dai mutevoli umori politici che attentano alla conversione del decreto. Un piano Z più che un piano B che porterebbe il colombiano Zapata nuovamente, ma con maggiore esperienza e appeal, al ‘San Paolo’.

Venti-venticinque milioni di euro più il cartellino di Inglese per lui con la possibilità di riportare a Napoli il puntero dei Cafeteros. Sempre con l’Atalanta, si parla di Castagne ma soprattutto di Ilicic: incedibile per gli orobici, affare possibile per il ragazzo ed il suo entourage che, negli scorsi giorni, hanno lanciato messaggi importanti col #72 sloveno voglioso di nuove sfide e di un palcoscenico più competitivo. Per la difesa, piacciono Frare del Cittadella, Pezzella della Fiorentina e Firpo del Betis Siviglia, mentre a centrocampo resta in stand-by Veretout, in attesa dell’insediamento del nuovo staff societario della Fiorentina, con Baselli, Llorente, Dani Ceballos, Elmas ma anche il sogno James Rodriguez nella lunga wishlist di Giuntoli.

I nomi in uscita: Mario Rui, Hysaj, Ounas e Verdi col cartello vendesi

Di Lorenzo a parte, primo acquisto ufficiale dell’estate 2019, il mercato in entrata appare, come detto, un po’ bloccato. O, almeno, in paziente attesa di quanto poi avverrà più avanti. In termini di uscite ma anche in termini di opportunità che potrebbero poi presentarsi. Eppure, la lista di sbarco consegnata da Ancelotti a Giuntoli è comunque ricca col primo anno di Carletto in panca come esame di maturità per molti. Esame non propriamente superato da tutti con i vari Mario Rui, Hysaj, Ounas e Verdi che non hanno convinto. E a cui si aggiungono Sepe, Grassi e Inglese e i richiestissimi Diawara, Rog, Gaetano, Palmiero e Tutino. Ma se per gli ultimi tre la strada sembra essere quella del prestito, per gli altri la strada da percorrere è meno decifrabile.

L’albanese piace all’Atletico Madrid e alla Juventus, specie se i bianconeri dovessero scegliere Sarri come suo allenatore, il portoghese potrebbe tornare in patria al Benfica, mentre per l’algerino e l’italiano la situazione è più complicata. Dopo una stagione fra pochi alti e molti bassi, infatti, l’obiettivo dei campani è di rivendere sì i propri calciatori ma senza far registrare una minusvalenza importante specie perché, insieme, Verdi e Ounas sono costati qualcosa come 40 milioni di euro. Per il croato e Diawara la corte è serrata col numero #30 rientrante dal Siviglia nel mirino del Parma e l’ex Bologna conteso da diversi club di Premier League, su tutti: Tottenham e Wolverhampton.

I big non si toccano: il veto di Adl

Insomma, prima di acquistare, l’impressione, confermata in una recente intervista anche dal patron De Laurentiis al Corriere dello Sport a margine dell’incontro dell’Eca tenutosi a Malta venerdì scorso, è che gli azzurri abbiano l’esigenza di sfoltire per avere una rosa adeguata, equilibrata e proporzionata agli impegni di calendario. Per una rosa però, mai priva (eccetto a cifre sporpositate o con arrivi di talenti ancora più forti in formazione), come ribadito dal presidente, dei suoi big come Koulibaly, Allan, Fabian Ruiz, Insigne o Zielinski.

Cosa serve: un playmaker, un terzino e una punta

Sempre nella predetta intervista Adl ha messo in chiaro gli obiettivi da seguire sul mercato: un terzino destro, un terzino sinistro ed un attaccante. Il primo, è già arrivato, e risponde al nome di Giovanni Di Lorenzo, il secondo, invece, attende l’effetto domino scaturibile dall’addio di Mario Rui mentre per la punta il casting ed i nomi sono tanti. Dalla suggestione Icardi, con l'Inter però che avrebbe chiesto in cambio ricevendo un secco no Fabian RuizZielinski, alla missione impossibile Lukaku fino al rientro di Zapata, passando per la corte serrata per Rodrigo del Valencia fino all’occasione, possibile per via dei rapporti fra Ancelotti e il calciatore, Diego Costa. Eppure, a questa lista snocciolata dal presidente, si potrebbe aggiungere un centrocampista centrale. Bravo non solo a schermare la difesa nel prossimo 4-2-3-1 ancelottiano ma anche ad agire da play basso, da regista arretrato, insomma, una sorta di tuttocampista che potrebbe essere il francese Veretout, Marcos Llorente, Baselli la new entry Eljif Elmas del Fenerbahce con Almendra, sul quale sembra essersi fiondata anche la Juventus, come risorsa giovane dalla panchina.

Come giocherebbe oggi il Napoli