Il futuro di Carlo Ancelotti è legato a doppio filo alla trasferta di Udine e alla gara di Champions con il Genk. Il tecnico del Napoli, fino a qualche settimana fa intoccabile per tutti, è infatti finito nel mirino di De Laurentiis dopo una serie di partite deludenti e dopo l'ormai famosa ribellione della squadra al ritiro imposto dal club partenopeo. Le indiscrezioni che arrivano dalla città campana, parlano dunque di ultima spiaggia friulana per l'allenatore emiliano, che alla ‘Dacia Arena' avrà tutti gli occhi addosso. Anche quelli di Edy Reja.

Il commissario tecnico dell'Albania, già allenatore del Napoli e più recentemente a stretto contatto con il club per la supervisione del settore giovanile azzurro, sarà sulle tribune dell'impianto di Udine per osservare da vicino Insigne e compagni. Sarà una presenza ‘scomoda' per Ancelotti, perché il 74enne allenatore friulano potrebbe infatti rappresentare per De Laurentiis un'alternativa immediata, e a buon prezzo, per sostituire l'attuale tecnico partenopeo e traghettare la formazione campana fino a fine stagione.

Il futuro di Ancelotti

Qualora il Napoli uscisse con le ossa rotte da Udine e dalla gara europea, per Aurelio De Laurentiis rompere quel feeling che si era creato con Ancelotti nel maggio del 2018 potrebbe essere relativamente semplice. Nel contratto del mister di Reggiolo esiste una speciale clausola, che dà l'opportunità alla società napoletana di recedere dal contratto a fronte di una penale di ‘soli' 500mila euro. In caso di esonero, Ancelotti non farebbe però fatica a trovare un'altra panchina e tutte le strade potrebbero portare a quella del suo amato Milan: oggi nelle mani del traghettatore Pioli.

Gattuso in pole position

Le alternative per la panchina del Napoli non mancano. Nelle ultime ore, oltre al nome di Reja e a quelli di Prandelli e De Biasi, ha anche preso quota la candidatura di Rino Gattuso. L'ex allenatore del Milan, ancora a caccia di una nuova grande opportunità, sarebbe infatti tra i favoriti del patron De Laurentiis. A seguire con attenzione la vicenda è però anche Rocco Commisso. Il proprietario della Fiorentina, che potrebbe decidere di esonerare Montella al prossimo passo falso dei viola, ha infatti spalancato le porte all'ex campione del mondo: "È calabrese come me, e pure grintoso come quando giocavo a calcio – ha spiegato Comisso a Rai 2 – La sua grinta mi piace assai".