Il gioco c'è ma i gol latitano. E' questa la sintesi dell'Ancelotti pensiero dopo Napoli-Torino 0-0. Seconda partita senza reti per gli azzurri che, pur collezionando tantissime occasioni, non sono riusciti a superare Sirigu, scivolando a meno 13 dalla capolista Juventus. Intervenuto ai microfoni di Sky nel post-partita, il mister emiliano si è detto dispiaciuto per non aver vinto due partite consecutive, in cui i suoi ragazzi avrebbero ampiamente meritato.

Dopo Napoli-Torino 0-0, Ancelotti punta il dito contro la mancanza di gol

Cosa è mancato al Napoli per vincere contro il Torino? Carlo Ancelotti è soddisfatto della prova dei suoi ragazzi contro i granata ma punta il dito contro l'incapacità di segnare. Un aspetto preoccupante, che vanifica la grande mole di gioco di un Napoli padrone del campo: "Cosa ci è mancato? Il gol, come a Firenze. Per il resto quando la squadra gioca in questo modo c’è cattiveria, determinazione, concentrazione, organizzazione. Manca il gol e bisogna migliorare perché non si possono avere 18 palle gol in due partite e non segnare, questo non può essere accettata con serenità. Bisogna migliorare nella finalizzazione, cross, anticipi, tiri da fuori, contropiede. Bisogna migliorare, ma la squadra gioca molto bene e sfido chiunque a dire il contrario".

Ancelotti e gli stimoli del Napoli

Ma sullo stato d'animo della squadra azzurra potrebbe aver influito una posizione di classifica troppo distante sia dal primo posto, che dal terzo? Mancanza di stimoli per i calciatori azzurri? Carlo Ancelotti non crede a questa ipotesi: "Terra di mezzo? Non siamo in una terra di mezzo, siamo ben posizionata in classifica e la squadra dimostra nel gioco che è determinata e concentrata con un’identità più precisa. Dobbiamo fare più gol".

Carlo Ancelotti dispiaciuto per Napoli-Torino 0-0

Come potranno migliorare gli attaccanti del Napoli e quale sarà il lavoro di Ancelotti con i suoi calciatori? Il tecnico non cambierà registro: "Il problema riguarda tutti, perché l’attaccante arriva su cross o passaggi ben fatti. Bisogna finalizzare meglio e non è solo un problema degli attaccanti, arrivano anche altri giocatori da dietro. Bisogna migliorare insieme. Non ho niente da rimproverare agli attaccanti che sono molto seri e professionali. Ci focalizziamo molto su questa carenza, ma poi c'è tutto il resto". Inevitabile però essere dispiaciuti: "Sono dispiaciuto perché quando meriti di vincere, devi vincere e ce la dobbiamo prendere solo con noi stessi. E se non abbiamo vinto ce la dobbiamo prendere solo con noi stessi"..