Napoli spettacolare all'ultima gara stagionale al San Paolo. Una prestazione favolosa dei ragazzi di Ancelotti, costringe Spalletti al ko e giocarsi il tutto per tutto alla gara finale contro l'Empoli. Napoli-Inter termina con il punteggio di 4-1 in favore degli azzurri in virtù dei gol di Zielinski, Mertens e Fabian Ruiz (doppietta) e di Icardi su rigore per i nerazzurri. Una gara, che già dalla vigilia, nonostante il Napoli non avesse più obiettivi reali da raggiungere, era molto sentita, soprattutto per quanto accaduto all’andata. E allora ecco che Ancelotti non ha badato a far giocare chi avesse avuto poco minutaggio in stagione o regalando scampoli di partita a chi di panchina ne avesse fatta tanta, in campo ci sono andati tutti i titolari, o quasi.

In porta dal primo minuto ci è andato Karnezis, e non Meret (forse l’unica novità rilevante), con una difesa invariata negli uomini così come il centrocampo. Nel 4-4-2 di partenza però, c’è stato spazio solo per Mertens e Milik in attacco con Insigne inizialmente in panchina (non è stato bene alla vigilia). Dall’altra parte Spalletti, nel suo 4-2-3-1, si è affidato a Lautaro Martinez come prima punta lasciando Icardi in panchina. Gagliardini a centrocampo al fianco di Brozovic.

Ancelotti lascia Insigne in panchina

Ancelotti non avrebbe mai lasciato nulla al caso in una gara, quella contro l’Inter, che rimanda indietro nel tempo di qualche mese, a quella sciagurata gara d’andata e i fatti dentro (il caso Koulibaly) e fuori (gli scontri all’esterno di San Siro) dal campo che ne hanno segnato polemiche per settimane. E allora ecco che il tecnico azzurro, nel suo 4-4-2, ha scelto la migliore formazione per contrastare una squadra come l’Inter a caccia del punto che vorrebbe dire Champions.

Ma bisogna salutare al meglio il San Paolo dopo le polemiche post Frosinone che hanno messo in evidenza una tifoseria che non si è divertita in questa stagione. Gli 11 in campo sono i migliori: difesa immutata con lo stesso Koulibaly al centro al fianco di Albiol e Ghoulam e Malcuit sugli esterni. Callejon e Fabian Ruiz esterni in un centrocampo che ha visto Zielinski e Allan al centro. Attacco sorpresa con l’intoccabile Milik al fianco di Mertens con Insigne inizialmente in panchina. Karnezis e non Meret a difendere la porta.

Sorpresa Spalletti: Icardi fuori, dentro Lautaro

Un po’ la prestazione poco incoraggiante nell’ultimo match casalingo a San Siro, i fischi e i timidi affondi verso la porta avversaria, hanno influito sulla scelta di Spalletti di lasciare Icardi inizialmente in panchina. L’atmosfera, il clima caldo del San Paolo, avrebbero potuto abbattere l’ormai ex capitano nerazzurro. E allora ecco Lautaro in campo dal primo minuto nel 4-2-3-1 di partenza che non ha visto grosse novità di formazione se non quella relativa all’assenza di Maurito dal primo minuto.

Skriniar e Miranda al centro della retroguardia con D’Ambrosio e Asamoah esterni. A centrocampo sono stati scelti Brozovic e Gagliardini (cresciuto in queste ultime giornate) e non Vecino con Nainggolan a fare da trequartista. Perisic e Politano alle spalle del ‘Toro’ per provare ad incornare gli azzurri e prendersi quella qualificazione in Champions League che salverebbe la stagione dell’Inter.

Solo Napoli nel primo tempo, Inter non pervenuta

La gara inizia come un diesel, con le due squadre che iniziano a studiarsi senza pungere troppo. Ma servono solo 12′ al Napoli per sbloccarla. Un errore di Perisic in fase di costruzione nella metà campo nerazzurra, in uscita, consegna palla agli azzurri, la sfera arriva a Zielinski che tira una sassata verso la porta di Handanovic e trova la rete dell'1-0. Meraviglioso il gol del polacco che riesce a calciare in modo indifferente, con entrambi i piedi e che non segnava dal 18 aprile nella gara contro l'Empoli.

L'Inter ci prova a lanciarsi verso l'area di rigore avversaria, ma nonostante un Nainggolan lasciato spesso libero dalla squadra di Ancelotti, Lautaro non viene imbeccato spesso e sugli esterni, sia Ghoulam che Malcuit, hanno fatto buona guardia. E allora il Napoli ne apporfitta ancora, trovando spazi importanti soprattutto in verticale dove Brozovic non è sembrato in palla. Da uno dei suoi palloni sbagliati è infatti arrivata un'altra occasione gol per gli azzurri. Al 30′ infatti, un dispimpegno sbagliato del croato, porta Milik davanti alla porta con Miranda decisivo a contrastarlo e negargli il tiro.

I 348 tocchi del Napoli (in rosso) contro i 416 dell’Inter (in blu) nel primo tempo (Whoscored)
in foto: I 348 tocchi del Napoli (in rosso) contro i 416 dell’Inter (in blu) nel primo tempo (Whoscored)

Nel finale però l'Inter, prima con Lautaro (tiro parato con i piedi da Karnezis) e poi Nainggolan che calcia alto, vede la porta azzurra. Ma è di Callejon l'ultima azione del primo tempo, lo spagnolo, da una sortita offensiva a sinistra di Ghoulam, trova lo spazio per sorprendere con un tiro rasoterra Handanovic, ma la palla finisce di poco alla destra del portiere sloveno.

Mertens e Fabian chiudono la gara nella ripresa

Nel secondo tempo Spalletti cambia l'Inter e inserisce l'armata pesante con Icardi al posto di Politano per dare maggiore peso all'attacco e più imprevedibilità offensiva a Nainggolan. Diventa quindi una sorta di 4-3-3 con Nainggolan al centro, Brozovic e Gagliardini a fare da mezzali e appunto Perisic a formare il terzetto d'attacco con le due punte argentine. Ma se non fosse per alcuni errori sotto porta di Mertens e Milik, poco freddi davanti ad Handanovic, il Napoli avrebbe già segnato il secondo gol. Già, perchè l'Inter era troppo sbilanciata e inevitabilmente i contropiedi azzurri erano più frequenti.

I passaggi chiave di Napoli (in rosso) e Inter (in blu) (Whoscored)
in foto: I passaggi chiave di Napoli (in rosso) e Inter (in blu) (Whoscored)

E allora al 57′ Spalletti inserisce Vecino per Gagliardini. L'uruguaiano aveva il compito di accompagnare l'azione degli attaccanti quando il Ninja ripiegava in fase difensiva. Ma il Napoli non lascia spazi, guidato da un Koulibaly mostruoso. E allora al 61′ ecco arrivare la beffa per i nerazzurri. Callejon prende palla sulla destra, mette al centro una palla favolosa per Mertens, e il belga di testa, incredibilmente, riesce ad anticipare due giganti come Miranda e Skriniar e insaccare in rete il gol del 2-0.

Al 66′ l'Inter reagisce e con D'Ambrosio sfiora il gol, nonostante gli spazi lasciati al Napoli fossero sempre troppi. Al 68′ allora un tiro dalla distanza di Asamaoh diretto in porta, viene ‘parato' da Koulibaly che si lancia in porta e sventa di testa un gol praticamente già fatto tra gli applausi del San Paolo. E allora al 70′ ecco arrivare il ko definitivo degli azzurri. Mertens da sinistra mette palla al centro per Milik che tira in porta, Handanovic para, la palla la riprende Malcuit che mette in mezzo per Fabian Ruiz che insacca il 3-0.

Inter mai vista in campo e punteggio giusto per quello che si è visto. Inconcludenti soprattutto gli uomini d'attacco. E allora, come se non bastasse, ancora Fabian Ruiz, in contropiede, ha servito il poker all'Inter realizzando il gol del definitivo 4-0. C'è tempo però all'80' di vedere segnare Icardi, che non andava in gol dal 3 aprile (contro il Genoa). Una rete su rigore per il 4-1 finale che non evita una grande figuraccia alla squadra di Spalletti. Ora i nerazzurri saranno chiamati a fare gli straordinari in una gara da brividi contro un Empoli pronto a tutto a San Siro per salvarsi.

Il tabellino della gara

Lo schieramento iniziale in campo delle due squadre (SofaScore)
in foto: Lo schieramento iniziale in campo delle due squadre (SofaScore)

Napoli (4-4-2): Karnezis; Malcuit, Albiol, Koulibaly (84′ Luperto), Ghoulam; Callejon, Allan, Zielinski, Fabian; Mertens (80′ Younes), Milik (76′ Insigne). All. Ancelotti.

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, Miranda, Asamoah; Gagliardini (58′ Vecino), Brozovic; Politano (46′ Icardi), Nainggolan, Perisic (79′ Candreva); Lautaro. All. Spalletti.

Arbitro: Doveri 6.5
RETI: 16′ Zielinski, 61′ Mertens, 71′ e 78′ Ruiz, 81′ Icardi.