Tutto in un quarto d'ora di pura follia: a metà ripresa arrivano i tre gol che determinano il risultato finale di un match in cui l'Inter ha meritato ai punti di concludere in vantaggio. Prima D'Ambrosio approfitta di un cross basso di Perisic per fulminare Audero, tre minuti dipo ci pensa il neo entrato Gabbiadini a ristabilire le distanze sull'1-1 ma altri due minuti più tardi ecco la soluzione vincente di Nainggolan: schiacciata da fuori area sul primo palo e 2-1 che permette ai nerazzurri di vincere e mantenere saldo il terzo posto in classifica. Prima e dopo i gol, più Inter che Sampdoria, con i padroni di casa che hanno fatto dimenticare ancora una volta l'assenza illustre di Icardi.

In campo con l'ingombrante assenza di Icardi

Serata particolare in casa nerazzurra con il match davanti al proprio pubblico di San Siro senza Mauro Icardi ufficialmente fermo per un problema al ginocchio. Settimana intensa, Spalletti si aspetta una reazione d'orgoglio e di carisma dei suoi giocatori che dovranno rispondere sul campo di meritarsi il terzo posto, tallonati da Lazio e Milan vincenti in trasferta. Compito reso ancor più delicato da una Sampdoria che vuole dare un freno alla sequenza negativa delle ultime gare.

I fischi per il capitano prima del match

Mauro Icardi era però presente a San Siro insieme alla moglie Wanda Nara. Nel posto in tribuna riservato alla famiglia del giocatore non ha voluto perdere la gara dei propri compagni mentre lui sta recuperando da un infortunio al ginocchio. Inquadrati dal maxi schermo di San Siro, però, sono stati accolti da tantissimi fischi da parte dei tifosi nerazzurri

Più Inter che Samp, ma Lautero sbaglia

L'approccio al match dei nerazzurri è buono, con la squadra che imposta e Lautaro che scalda subito i guanti ad Audero. Poi però, i ritmi non aumentano, la Sampdoria prende le misure all'Inter e anche se nei primi 45 minuti non incrocia la porta di capitan Handanovic nemmeno una volta, non subisce mai reali pericoli nella propria area di rigore. Dove Martinez e compagni vengono ben gestiti dalla retroguardia doriana.

Audero rischia il pasticcio

Il match resta sulla quasi totale parità negli episodi anche se l'inerzia è nerazzurra con i padroni di casa che provano a gestire la partita andando più spesso del solito al tiro, come con Perisic che al 37′ sorprende Audero che si fa sfilare la palla tra le gambe per poi recuperarla ad una spanna dalla linea. Risultato che però non si sblocca con la Samp che nel finale prova a mettere difficoltà ai nerazzurri.

Equilibrio totale nella ripresa

Nella ripresa sia Giampaolo che Spalletti non cambiano i rispettivi undici e il filo conduttore non muta: tanto lavoro in mediana per entrambe le formazioni ma nessuna vera occasione da gol da giustificare il vantaggio. Tanti i falli e molti gli ammoniti in un centrocampo sempre denso di giocatori e che permette poche giocate personali. Se da un lato i muscoli di Nainggolan restano imballati, dall'altro le incursioni di Saponara svaniscono ancor prima di nascere. L'Inter appare più determinata a cercare il gol ma in area doriana non c'è lucidità. Perisic sfonda spesso sulla sinistra e quando riesce a mettere al centro per Lautaro al 54′ l'argentino fa rimpiangere Icardi, non trovando la deviazione vincente e poi non riuscendo a sfruttare al meglio un rimpallo malgrado la difesa della Samp resti a guardare.

Perisic suona la carica

A metà ripresa, la gara si accende e prima Quagliarella sfiora la rete con uno splendido colpo di testa da centroarea di poco sopra la traversa, poi ci pensa Politano a far scaldare le mani del pubblico nerazzurro con un tiro ad incrocio che sfiora il palo più lontano con Audero in ritardo. E' il momento di massima pressione nerazzurra con Perisic che scalda i guanti ad Audero pochi istanti più tardi.

D'Ambrosio-Gabbiadini botta e risposta

Il gol per l'Inter arriva grazie a D'Ambrosio che in area si avventa su un cross di Perisic bravo a recuperare una palla destinata alla bandierina. Sorpresa la difesa Samp che lascia il difensore nerazzurro colpire solo a due metri dalla porta. Ma passano solamente tre minuti e la reazione doriana è vincente: Gabbiadini, appena entrato al suo primo pallone utile, riesce a bruciare Handanovic chiudendo un diagonale rasoterra che riporta tutto in parità.

Ci pensa Nainggolan

Le emozioni però non finiscono: altro riversamento di fronte e altro gol, questa volta dell'Inter che si riporta in vantaggio. A trovare il tiro vincente, su debole rinvio della difesa doriana è Nainggolan che di prima intenzione da fuori area chiude sul primo palo sorprendendo Audero. Attimi di suspance per la verifica al VAR che poi convalida la rete del 2-1 nerazzurro.