Quella del 17 settembre 2019 sarà una serata da ricordare per il Napoli, che al San Paolo ha battuto per 2-0 il Liverpool campione d'Europa in carica nella gara d'esordio della Champions League 2019/2020. Una gara equilibrata che è stata decisa nel finale dalle reti di Mertens e Llorente e ha regalato una notte davvero indimenticabile ai tifosi napoletani. Come sempre, bisogna analizzare i momenti e gli episodi che hanno deciso la sfida tra gli azzurri e i Reds di Klopp e un piccolo giallo resta sul calcio di rigore che ha sbloccato la gara: all'80' José Maria Callejon si è procurato un fallo in area e l'arbitro tedesco Felix Brych, dopo aver atteso la conferma dal VAR, ha concesso il calcio di rigore che Mertens ha trasformato.

La dinamica dell'azione da rigore su Callejon

Lo spagnolo non controlla benissimo il pallone e quando Andrew Robertson sta per intervenire da alcune angolazioni sembra essere già in caduta: il terzino scozzese ha lisciato completamente il pallone ma il numero 7 sembra accentuare la caduta ancor prima di impattare con l'avversario. Il rigore concesso agli azzurri appare piuttosto "generoso" e il fischietto tedesco si è fidato direttamente dei suoi collaboratori al video, i connazionali Dankert e Fritz, senza l'ausilio dell'on field review (OFR).

L'interpretazione del direttore di gara

L'unica ipotesi che potrebbe avvalorare questa scelta è che l'intervento scomposto non ha permesso a Callejon di poter arrivare sul pallone in un secondo momento, ma questa è più un'interpretazione che una vera e propria lettura della regola.

I numeri di Brych

Per il resto della gara la direzione di Brych è stata buona perché non ha spezzettato il gioco e ha fatto correre per larga parte del match. Tre ammoniti totali (due Liverpool e uno Napoli), zero minuti di recupero nel primo tempo e 5′ nella ripresa.