Foto tratta dal profilo Twitter di Martin Rubinstein.
in foto: Foto tratta dal profilo Twitter di Martin Rubinstein.

Incredibile turbinio di emozioni per Diego Milito. Il ‘Principe’ con tristezza nei giorni scorsi ha annunciato il ritiro dal mondo del calcio, ma nel giorno della sua ultima partita l’attaccante argentino è diventato papà. La moglie Sofia infatti ha dato alla luce Morena, che è la terza figlia dell’attaccante che è già papà di Leandro e Agustina. Naturalmente, come si usa nel mondo di oggi, sono comparse subito sui social le immagini di Milito emozionato e felice in ospedale, con la moglie e la neonata. Dopo aver vissuto questa emozione immense, l’ex attaccante dei nerazzurri ha iniziato a pensare all’ultima partita della sua spettacolare carriera.

In una affollata conferenza stampa con tristezza il ‘Principe’ ha annunciato il suo ritiro. Milito ha avuto una carriera immensa che ha iniziato e che chiuderà con il Racing di Avellaneda, con cui ha vinto due titoli. In Italia ha fatto cose eccezionali. Il Genoa dopo averlo avuto per due anni in Serie B se l’è ripreso nel 2008-2009 e in quell’annata l’argentino è diventato capocannoniere con 24 gol in 31 partite. Da lì ha spiccato il volo per l’Inter, con cui ha disputato cinque campionati. L’annata migliore è stata la prima: 30 reti e ‘triplete’. La Champions è stata vinta dai nerazzurri proprio con i gol di Milito, che nel 2014 ha deciso di lasciare la Serie A. Il ritorno in patria è stato senz’altro eccellente con il secondo titolo vinto in Argentina. Queste le parole con cui l’attaccante ha annunciato l’addio al calcio:

Per me è un momento emozionante. Sono sei mesi che penso a questo momento. Me ne vado come avrei sempre desiderato: al Cilindro e con la maglia del Racing. Ho avuto solo un rimpianto nella mia carriera. Non sono riuscito a regalare al Racing anche la Libertadores: l’Accademia è stata eliminata agli ottavi dai brasiliani dell’Atletico Mineiro. Mi sono sentito sempre amato e questa cosa per me ha un valore inestimabile. Mi fa strano che saranno le ultime volte che entrerò in uno spogliatoio. Ma va così.