Il nuovo Milan, quello del dopo Gattuso e Leonardo sta prendendo forma in questi giorni. In attesa di sciogliere i dubbi sul prossimo allenatore e sulla possibile rivoluzione nei quadri dirigenziali, i rossoneri devono anche fare i conti con la sentenza dell'Uefa che potrebbe rivelarsi decisiva per il club. Una situazione assai complicata e che rischia di rovinare i piani del club del capoluogo lombardo, mettendo a rischio anche l'Europa con il possibile coinvolgimento di altri club. In caso di esclusione dall'Europa League infatti, la Roma andrebbe alla fase a gironi con la Lazio, e il Torino partirebbe dai preliminari.

Milan, l'attesa per la sanzione Uefa. Perché ci sono due procedimenti

Tutto è partito dalla prima sentenza dell'Uefa che aveva di fatto escluso il Milan dall'Europa League. Dopo il ricorso al Tas, il club rossonero ha "salvaguardato" la partecipazione al secondo trofeo continentale ma anche, come evidenziato da Gazzetta.it, dato il via ad una reazione a catena. Dopo un anno di assenza dall'Europa infatti il Milan si sarebbe ripresentato ai blocchi di partenza senza situazioni pendenti, e invece oggi ne ha addirittura due.

Milan, la situazione dei conti in rosso del triennio 2014/2017

La prima è quella relativa ai conti in rosso del triennio 2014/2017, costata al Milan l'esclusione per un anno dalle coppe. Il ricorso al Tas ha premiato i rossoneri, con la sanzione considerata sproporzionata, e giudizio da riformare in senso migliorativo. Ecco allora la nuova sentenza: squalifica con la condizionale nel 2021 se i conti non fossero tornati in regola. Una situazione tutt'altro che positiva per il club milanese che fino al 2021 non avrà margini di "movimento" dovrà soltanto far quadrare il bilancio. Inevitabile il nuovo appello al Tas, con i tempi per la risposta tutti da definite.

Cosa rischia il Milan dopo la sanzione Uefa

Ma non finisce qui, perché poi bisogna considerare anche i conti del successivo triennio 2015/2018 che non sono migliorati. Nuovo deferimento e nuova attesa, per un verdetto che dovrebbe arrivare entro la seconda settimana di giugno. Cosa rischia il Milan? Possibile anche una squalifica per un anno da parte dell'Uefa e dunque esclusione dall'Europa League. Si è parlato anche di una possibile rinuncia da parte della società meneghina alla partecipazione alla seconda competizione continentale. Una situazione che però non produrrebbe effetti positivi né per il Milan, né per le altre squadre italiane.

La possibile esclusione del Milan dall'Europa, cosa succede alle squadre italiane

In caso di squalifica del Milan, il club milanese potrebbe scontare la pena e poi ritrovare l'Europa nella successiva stagione. Con questo scenario Lazio e Roma sarebbero qualificate ai gruppi dell'Europa League e il Torino ai preliminari. Se invece i rossoneri dovessero rinunciare, non sconterebbero la pena e la fedina resterebbe sporca. Così facendo l'Italia potrebbe contare solo su Lazio e Roma in EL, la prima ai gruppi la seconda ai gironi.

Perché il Milan vuole unificare i due procedimenti

In casa Milan c'è grande attesa per la sentenza sui conti del triennio 2015/2018. Quello che al momento sembra molto probabile è il ricorso del club del capoluogo lombardo al Tas per unificare i due procedimenti, nella speranza di ricevere una risposta entro metà luglio, in tempo per gli eventuali sorteggi delle coppe. In questo caso potrebbe essere più facile per i rossoneri spiegare la propria posizione,