Mentre il club rossonero guarda già alla prossima finestra di mercato estiva, molti tifosi del Milan continuano a chiedersi dove sarebbe arrivata la squadra con Gattuso dall'inizio e con una punta da almeno 15 reti a stagione. Nella scorsa estate il progetto della dirigenza milanista, era in effetti quello di mettere le mani su un grande attaccante come Alvaro Morata. A distanza di mesi da quella lunga ed estenuante trattativa, che poi si concluse con un nulla di fatto, è dunque spuntato un dettaglio importante che ha confermato quanto il club di via Aldo Rossi fosse realmente vicino all'ex giocatore della Juventus.

Nell'elenco pubblicato dalla Federazione, relativo alle spese che le società italiane hanno dovuto sostenere con i vari procuratori e intermediari, nello spazio dedicato al Milan figurano infatti i nomi dello stesso giocatore oggi al Chelsea e di Giuseppe Bozzo: incaricato dal club milanese di avviare la trattativa con lo spagnolo per un suo clamoroso ritorno in Italia.

La dichiarazione che fece saltare tutto

Il documento ha dunque evidenziato come il Diavolo avesse davvero dato l'incarico da intermediario a Bozzo, e di come Fassone e Mirabelli realmente puntavano su Morata per affidargli le chiavi dell'attacco milanista. Secondo le indiscrezioni della scorsa estate, il Milan aveva anche messo a budget un super ingaggio di otto milioni di euro all'anno: accordo poi saltato per la decisione dello stesso Morata.

"È difficile che possa tornare in Italia, nonostante sia stata per me un’esperienza straordinaria giocare in Serie A. In Italia, però, la mia squadra è solo la Juventus", dichiarò in diretta televisiva l'attaccante subito dopo la conquista della Champions League a Cardiff. Parole che finirono per mandare all'aria i piani rossoneri e il lavoro dell'intermediario Bozzo.