Il Milan vince a Brescia, sale in classifica e torna a vedere la luce in fondo al suo tunnel personale. I tre punti colti al ‘Rigamonti' non devono però mettere in secondo piano tutti i problemi della squadra di Pioli e del club rossonero: compresi quelli societari. Dopo le voci sul possibile arrivo di Bernard Arnault, che nei giorni scorsi hanno riempito le pagine dei giornali, Mino Raiola ha così preso la palla al balzo per lanciare un messaggio all'attuale proprietà milanista: "Il mio consiglio a Elliott è quello di trovare presto un nuovo proprietario perché il Milan ha sempre fatto bene con un proprietario che ha le stesse ambizioni del club. Io non so se Elliott ha questa ambizione".

Raiola bacchetta i tifosi del Milan

Intercettato fuori dallo stadio bresciano, il famoso procuratore italo-olandese è poi entrato a ‘gamba tesa' sui tifosi del Milan: "Il contratto in scadenza di Donnarumma? Io prima di tutto sto ancora aspettando che i tifosi mi chiedano scusa, perché intanto tutto quello che ho detto fino ad ora era vero e avevo ragione (Raiola si riferisce alla gestione Yonghong Li, ndr) e le persone che mi hanno minacciato di morte e volevano venire a casa mia poi non le ho più sentite. Io non avanzo giudizi. Vado avanti così e vediamo: lui ha un contratto di due anni e non ho né la voglia né l'idea di creare qualsiasi polverone su Gigio Donnarumma. Ha il contratto, stiamo bene, stiamo bene con la proprietà e poi vedremo".

Il ‘nuovo' Ibrahimovic

In attesa di definire il futuro di Suso e quello anche di Bonaventura (in attesa di eventuale rinnovo), Mino Raiola ha poi chiuso l'intervista parlando di Zlatan Ibrahimovic: "Come vedo il nuovo Ibra? Non è un nuovo Ibra, perché per me è sempre quello solito, che ha voglia di vincere. Penso che stia cercando di fare il suo meglio per la squadra, che è quello che era il suo obiettivo. Il mio è quello di farlo finire, se deve finire perché io spero che non finisca mai, in una delle squadre in cui lui ha giocato e comunque in Europa, dove il calcio è più prestigioso che in America".