Inchiodato in una posizione di classifica pericolosa, ai margini della zona retrocessione, il Milan di Stefano Pioli è atteso da una sfida delicata contro il Napoli. Alla vigilia del match di San Siro, il tecnico rossonero ha cosi posto l'accento su quello che dovrà fare la squadra contro l'undici di Carlo Ancelotti: "Dobbiamo ripartire da ciò che si è visto a Torino, perché certi valori li abbiamo e possiamo metterli sul campo – ha spiegato Pioli – Il Napoli è attrezzato per vincere il campionato e dovremo avere un atteggiamento propositivo e non passivo".

Pioli non vuol parlare di mercato

Storicamente allergico alle gare in programma subito dopo gli impegni della Nazionale, il Diavolo è dunque atteso da una partita da non perdere: "A me le soste non piacciono, preferisco allenare tutta la rosa. Ibrahimovic? E' un grande campione per l'importanza tecnica e per la professionalità dimostrata, ma ora siamo concentrati sulla partita difficile e molto importante di domani. Ci saranno più di 60mila persone allo stadio e dobbiamo dare il 200% ed è quello che mi aspetto dalla squadra".

La crisi di Piatek

Con l'ombra di Zlatan Ibrahimovic alle spalle, Krzysztof Piatek sarà uno degli osservati speciali del pubblico rossonero: "Durante la sosta ho avuto il tempo per rivedere la partita di Torino – ha aggiunto Pioli – Piatek ha lavorato molto bene contro la Juventus, attaccando la profondità e lavorando con la squadra. È in crescita e arriva da un gol importante con la nazionale. Dobbiamo mettere più palloni dentro l'area in modo di favorire le sue qualità".

Senza Bennacer e Calhanoglu squalificati, e con Caldara ancora in fase di rodaggio, il tecnico milanista dovrebbe scendere in campo contro i partenopei con Conti, Musacchio e Bonaventura dal primo minuto: "Più giocatori ho a disposizione e meglio è. La competitività durante gli allenamenti è importante. Kessie? Può capitare di sbagliare qualcosa, però poi dipende dai giocatori avere gli atteggiamenti giusti e mettersi a disposizione".