"Sono il pistolero e voglio solo segnare". Krzysztof Piatek non ha usato giri di parole pochi giorni fa per raccontare i suoi primi giorni da attaccante del Milan. Il giocatore polacco è infatti ripartito da Milano così come aveva lasciato Genoa: segnando e facendo correre la squadra di Gattuso verso il quarto posto. Accolto con affetto dal popolo rossonero e "programmato" per buttarla dentro, Piatek ha inoltre dei buoni motivi per tenere alta la sua fama di cecchino infallibile.

Come ha evidenziato la "Gazzetta dello Sport", la prossima partita con che il polacco giocherà con l'Atalanta non sarà importante solo per mantenere il quarto posto, ma anche per "sbloccare" il primo dei tanti bonus inclusi nel suo contratto che di base gli fa già guadagnare 1,8 milioni netti annui. Se il centravanti del Milan riuscirà ad andare in gol anche all'Atleti Azzurri d'Italia, scatterà infatti il primo bonus previsto dal contratto "a scaletta".

L'ultimo traguardo di Piatek

L'obiettivo finale del pistolero non è però quello di violare anche il campo di Bergamo, ma di continuare a segnare per portare il Diavolo nell'Europa che conta e ottenere anche quegli altri riconoscimenti economici che il club di via Aldo Rossi ha fissato per lui. Il tutto fino a quota venticinque reti: il limite che la società rossonera ha posto come ultimo traguardo.

Quella che sembrava un'operazione di mercato azzardata, si sta dunque rivelando un'intuizione che sta facendo felici tutti: il Milan, il giocatore e ovviamente anche i suoi tifosi. Tra questi anche Adriano Galliani, che noncurante della pericolosità di un paragone importante, si è lasciato andare di fronte al nome del polacco: "Piatek mi ricorda Shevchenko per la sua forza e per il modo in cui calcia il pallone. Ho visto di recente una sua foto che esulta sulle spalle di Paquetà, mi ha ricordato subito un'immagine di Sheva sulle spalle di Kakà. Speriamo sia di buon auspicio".