L'effetto Piatek al Milan si è fatto già sentire: quattro partite in rossonero e altrettanti gol dell'attaccante polacco prelevato a gennaio dal Genoa; una semifinale di Coppa Italia conquistata battendo il Napoli a San Siro e la Zona Champions riacciuffata, con un sensibile ritorno sul terzo posto (distante solamente lunghezze) al momento occupato dall'Inter. L'acquisto invernale ha cambiato il presente milanista in meglio,  con l'attaccante di origini polacche che ha superato anche le più rosee aspettative.

Che fosse pronto per la Serie A, lo aveva già dimostrato al Genoa. Ma che fosse altrettanto pronto a giocare in un top club e già al debutto caricarsi il peso dell'attacco – e delle sorti – di una squadra dalle altissime aspettative, nessuno era pronto a scommettere al buio. Invece, Piatek ha strabiliato per rendimento ma soprattutto per gol: 4 in altrettante gare, un vero e proprio cecchino che ha cancellato il nome e il ricordo di Higuain (8 gol in rossonero in 22 partite).

L'effetto Piatek ha cambiato il Milan

Gioia e delizia per i palati milanisti da troppo tempo orfani di un bomber di razza capace di risolvere le partite quando serve. Piatek al momento è questo, un ‘nove' (col 19 sulle spalle) classico, un attaccante dell'area di rigore capace di segnare gol difficili ma anche con il fiuto adeguato per farsi trovare nel posto giusto al momento giusto. E anche le statistiche di queste prime 4 uscite stanno avvalorando l'azzardo di Leonardo nell'investire soldi pesanti su un giocatore che deve ancora dimostrare tutto.

Il rendimento stagionale di Piatek con le maglie del Genoa e del Milan (Coppa Italia e Campionato)
in foto: Il rendimento stagionale di Piatek con le maglie del Genoa e del Milan (Coppa Italia e Campionato)

Perché Piatek ha numeri migliori di Van Basten

Piatek al momento ha numeri e statistiche che lo pongono sulla vetta dei migliori debuttanti rossoneri di sempre. Scomodando anche dei ‘totem' come il mito di Van Basten. Nelle sue prime cinque gare disputate con la maglia del Milan il cigno olandese riuscì ad andare a segno cinque volte, una in più del polacco. Ma la sua media reti era di un goal ogni 72’, mentre quella di Piatek è di uno ogni 62’. In fila anche altri bomber del calibro di Gullit, Bierhoff, Weah tutti campioni che al debutto hanno fatto peggio.