E' stato un derby vero, gagliardo, giocato a viso aperto da parte di due squadre che dal primo all'ultimo minuto si sono affrontate per vincere. Poca tattica molto agonismo e tantissimo spettacolo. Cinque gol, una espulsione poi rivista sul campo, tanto lavoro per il direttore di gara e gli arbitri al VAR ma alla fine, nessuna decisione da contestare e un positivo arbitraggio complessivo.'Mani' involontario di Kessie

Il primo episodio sotto la lente di ingrandimento del regolamento arriva ad inizio di ripresa, al minuto 54 quando ci sono state deboli proteste nerazzurre per un ‘mani' di Kessie nella propria area di rigore. L'arbitro Guida non si fa ingannare, la palla prima colpisce la testa del rossonero e poi scivola sul braccio in modo involontario interpretando in modo corretto la situazione.

Rigore per l'Inter: c'è

Poi uno dei momenti decisivi, il rigore assegnato all'Inter che porterà i nerazzurri su un più rassicurante 3-1 grazie al gol dal dischetto di Lautaro. Castillejo sgambetta Politano al limite dell'area. Il nerazzurro scappa via in dribbling, il tocco del rossonero c'è e viene chiamato in causa il VAR che conferma il rigore. Decisione al limite ma che non desta scalpore.

Regolare il gol di Musacchio

C'è anche lavoro in occasione del pareggio del Milan con Musacchio. Guida richiede il controllo del Var perché prima del tocco di D'Ambrosio verso Handanovic c'è un tocco di Romagnoli indirizzato verso Piatek che si trova in offside, dietro a d'Ambrosio. L'arbitro però considera inattiva la posizione dell'attaccante polacco e il Var conferma la decisione e la rete rossonera.

Il ‘rosso' a Conti che diventa ‘giallo'

Poi c'è un'altra decisione che Guida prende per poi venire corretto dal VAR. Il direttore di gara prima estrae il rosso diretto per Conti, per un fallo da dietro su Lautaro, poi viene richiamato dalla moviola. L'intervento scomposto e duro del terzino del Milan colpisce l'avversario con la gamba bassa e non con quella alta. L'arbitro così cambia idea, da rosso a giallo, lasciando giustamente il Milan in undici fino al 90′