Dopo aver fallito la partita dell'Olimpico, che ha tolto alla squadra la possibilità di centrare l'accesso diretto all'Europa League, il Milan è di fronte all'ultima occasione per evitare l'agonia dei turni preliminari europei da giocare in estate. Contro la formazione di Stefano Pioli, che arriverà a San Siro dopo la sconfitta interna con il Cagliari, Rino Gattuso dovrà però fare a meno di Suso: bloccato in infermeria per un problema muscolare.

Obbligato a vincere per evitare l'eventuale sorpasso dell'Atalanta, il tecnico rossonero sta dunque pensando a come risolvere il problema dell'assenza dello spagnolo. In queste ultime ore, Gattuso avrebbe provato a Milanello due soluzioni tattiche: il 4-3-3 con Cutrone largo a destra e il suggestivo 4-3-1-2 con Calhanoglu dietro alle due punte, da scegliere tra l'ex Primavera, Andrè Silva e Kalinic.

L'erede di Andrea Pirlo

Quest'ultima variante tattica, tra l'altro, offre spunti stimolanti per quello che potrebbe essere il Milan del futuro. Tornato a splendere dopo la partenza di Montella, il numero dieci turco è diventato un giocatore indispensabile per l'undici milanista e potrebbe essere l'uomo sul quale costruire la squadra per la prossima stagione. Soprattutto se Suso verrà sacrificato nel nome del Fair Play Finanziario nel prossimo calciomercato estivo.

"Calhanoglu alla Pirlo? Secondo me ci può stare, può fare tutto – aveva dichiarato nei giorni scorsi Gattuso – Voi guardate i suoi lanci, ma deve tirare giù la porta con il tiro che ha". La partita contro la Fiorentina, ha dunque un significato particolare per il tecnico e per l'ex Bayer Leverkusen. Se davvero verrà schierato in quel ruolo, e se riuscirà a dare risposte positive, le strategie di mercato del Milan potrebbero davvero cambiare e favorire l'eventuale cessione di Suso, che potrebbe lasciare Milano grazie alla clausola rescissoria di circa 40 milioni di euro.