Quali saranno le sanzioni della Uefa e soprattutto i termini del piano di rientro economico che verrà imposto al Milan per i prossimi anni. E' tutta qui la partita sul futuro del club che non si gioca in campionato ma nelle stanze della Federazione. Le mosse future – a cominciare dal mercato – dipenderanno tutte dal verdetto della Commissione che, dopo aver detto no al voluntary agreement, si accinge a mettere la società sotto tutela attraverso il settlement agreement.

Cosa significa. In parole povere: Fermo restando il rifinanziamento del debito contratto con Elliott (senza il quale cadrebbe tutta l'architrave di questa finanza creativa sulla quale si regge il club), vi diciamo noi cosa, come e quando… quali sono le prescrizioni obbligatorie da rispettare per mettervi in regola dal punto di vista economico e allinearvi ai parametri della normativa.

Quando è prevista la decisione. Entro la fine del mese, al massimo entro la prima settimana di giugno. A campionato finito, prima ancora di pensare a intavolare trattative che scaldano l'animo dei tifosi ma allo stato dei fatti improponibili a livello finanziario, il ‘diavolo' saprà (o forse immagina già) quali saranno i margini di manovra. Si spiegano anche così le prime operazioni concluse a costo zero (Pepe Reina, Ivan Strinic) che annunciano cessioni eccellenti (da Gigio Donnarumma fino a Suso) in grado di portare nelle casse del club capitali come fossero boccate d'ossigeno. Ed è in questa ottica che sono stati congelati sia il rinnovo del contratto di Cutrone (pure lui tra i sacrifici possibili per ragion di Stato) sia quello di Romagnoli.

Cosa rischia il Milan. Bella domanda… l'auspicio è che le perplessità della Uefa non inaspriscano le sanzioni. Ovvero che per rientrare nel recinto del fairplay finanziario, oltre all'ammenda per aver sforato i parametri delle scorse stagioni (almeno 20 milioni), la lista Uefa per la prossima Europa League verrà ridotta, ci saranno un tetto agli ingaggi (vincolato in percentuale al fatturato) e un tetto alla quota di ammortamenti. Il bilancio al 30 giugno 2019 non potrà avere un rosso superiore ai 30 milioni con l'obbligo di raggiungere il pareggio nel 2020.

Adjudicatory Chamber. Che cos'è? La cosa peggiore che possa capitare al club in questo momento. Significherebbe subire una vera e propria mazzata con sanzioni ancora più pesanti di quelle attese qualora il caso Milan venisse portato all'attenzione della Camera Giudicante (Adjudicatory Chamber) per i dubbi sulla solidità economica dell'attuale presidente (Yonghong Li) e sulle garanzie di continuità aziendale a causa del rifinanziamento bloccato nonostante le lettere firmate da Elliott.