Con le unghie e con i denti, il Milan si è arrampicato a quota 59 punti: a tre lunghezze dal quarto posto. La prima delle quattro partite utili per continuare a sperare, Gattuso l'ha vinta dopo novanta minuti di grande sofferenza. Al termine della gara, il tecnico rossonero ha così analizzato la vittoria contro il Bologna: "Un successo importante, perché ora siamo a tre punti dalla Champions League. Sapevamo le difficoltà che potevamo incontrare. In questi cinque giorni ho visto tanta rabbia nei miei confronti, volevo vedere la stessa rabbia in campo è così è stato".

"Devo fare i complimenti a tutti, perché la squadra ha saputo battagliare. E' vero che siamo stati scolastici, abbiamo fatto il compitino ma in momenti così è meglio non fare cose difficili perché se si sbaglia poi si prendono le colpe. Il diverbio con Bakayoko? I problemi sono affari nostri e ce li vediamo nello spogliatoio. Io ho detto a Bakayoko di scaldarsi, ci ha messo tempo in più e ho scelto Mauri. Nella mia carriera ho mandato a quel paese tanti allenatori, poi ci si è sempre guardati negli occhi ed è finita là".

 

La lite con Bakayoko

In vista di Firenze, altro snodo fondamentale per la corsa all'Europa che conta, Gattuso dovrà dunque ridisegnare la squadra e ricostruire il rapporto con Bakayoko: "Non voglio disperdere energie su questo episodio – ha aggiunto il tecnico del Milan – Dobbiamo metterle tutte per dare il massimo in campo. I voti li daremo a fine stagione e vedremo chi si è comportato bene e male. Tutti possono mandarmi a quel paese ma poi quando siamo in una stanzina vediamo. La priorità è comunque il campo".

Dopo aver dichiarato di essere infastidito per l'espulsione di Paquetà, definita un "errore di gioventù", Gattuso ha poi parlato del prossimo impegno con un altro ex milanista: Vincenzo Montella. "Dobbiamo pensare a noi. Oggi siamo rimasti in sette, c’erano giocatori con i crampi. Recuperiamo le energie e poi andiamo a giocarcela a Firenze. A tratti a abbiamo dimostrato in stagione di giocare un buon calcio. Ci vuole voglia di mettersi a disposizione. Se non c’è questo è giusto andare a giocare al parco con gli amici".