Superata la trappola di Firenze, il Milan rimane aggrappato al sogno Champions e viaggia verso il prossimo weekend: probabilmente decisivo, perché a San Siro arriverà il già retrocesso Frosinone e l'Atalanta andrà invece a far visita alla Juventus. "Ci crediamo ancora e non bisogna mollare – ha spiegato Rino Gattuso, dopo la vittoria contro la FiorentinaCi sono ancora sei punti a disposizione e ce la possiamo ancora giocare".

Il successo del Franchi è però arrivato dopo una partita a due facce: in controllo nel primo tempo, in sofferenza nella ripresa: "I viola creano sempre problemi, perchè hanno giocatori veloci davanti – ha spiegato il mister rossonero – Nei primi 45 minuti ci ha aiutato anche l'ambiente, invece nel secondo tempo non abbiamo più palleggiato e abbiamo rischiato anche di pareggiarla. Ora testa al Frosinone".

L'applauso a Bakayoko

A 180 minuti dal termine del campionato nulla è ancora perduto, anche se dalle parti di Milano il rimpianto per le deludenti partite delle ultime settimane è sempre presente: "Fino a 25 giorni fa eravamo in Champions League, ed è ovvio che oggi c'è rammarico. Se andiamo a vedere il campionato che abbiamo fatto, è normale che la bocca ce l'avevamo fatta. Questa è però una squadra che non mi ha mai tradito. Se avessi avuto anche solo il presentimento, avrei fatto un passo indietro. Tutto quello che abbiamo fatto quest'anno non è da buttare via".

Tra i migliori in campo nella trasferta di Firenze, Bakayoko si è preso gli applausi anche dello stesso allenatore del Milan: "Ho tanti difetti e pochi pregi, però quando dico che non porto rancore è vero. Io porto rancore solo a chi non rispetta il gruppo. Abbiamo sbagliato entrambi ma abbiamo risolto il problema già il giorno dopo. Sono contento della sua prestazione, Bakayoko è un giocatore importante. Piatek ancora a secco? In questo momento non m'importa. Noi dobbiamo pensare alla squadra. La priorità è solo il Milan".