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Milan, Gattuso: “Andrè Silva e Kalinic sul mercato? Noi ce li teniamo stretti”

Il tecnico rossonero ha speso belle parole per la punta croata e per il compagno portoghese: “Mi auguro che André Silva e Kalinic si rilancino, sono sicuro che a questo Mondiale ci arriveranno in grande condizione. Il mercato? Speriamo di portare a casa giocatori importanti. Chi viene deve sapere che rappresenta una società gloriosa”.
A cura di Alberto Pucci
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Mentre Massimiliano Mirabelli osserva da vicino Radamel Falcao, nuovo desiderio estivo del Milan, Gennaro Gattuso guarda con fiducia a quei due attaccanti che la squadra rossonera ha già in rosa: Nikola Kalinic e Andrè Silva. In attesa della sentenza dell'Uefa, che potrebbe clamorosamente estromettere la formazione milanese dalla prossima Europa League, il tecnico ha parlato delle strategie di mercato e di quei due giocatori che nello scorso campionato non sono riusciti a lasciare il segno.

"Ultimamente siamo bloccati sul mercato, ma Fassone e Mirabelli si occupano di quello – ha spiegato Gattuso davanti alle telecamere di Milan Tv – Io organizzo con loro quello che dobbiamo fare. Ormai lo sa anche mio figlio quello che c'è da fare: speriamo di portare a casa giocatori importanti, dobbiamo rafforzare la squadra. La parola noi deve essere la parola chiave. La parola io non mi piace. Chi arriverà deve sapere che rappresenta una società gloriosa e che viene in un gruppo forte che deve fare il salto di qualità".

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L'entusiasmo di Gattuso

Pronto a partire per la Russia "per vedere alcuni giocatori più che guardare le partite", Gennaro Gattuso ha poi speso belle parole per la punta croata e per il compagno portoghese: "Spero che André Silva e Kalinic si rilancino, sono sicuro che a questo Mondiale ci arriveranno in grande condizione – ha continuato il mister milanista – Sono un patrimonio del club, tutti li danno in uscita ma noi ce li teniamo stretti".

Dopo qualche giorno di vacanza in Calabria, Gattuso è dunque già sul pezzo: "Vorrei ripartire dall'entusiasmo pazzesco che si è visto nell'ultima partita contro la Fiorentina. Quell'entusiasmo, che lo da chi scende in campo, lo dobbiamo trasmettere ai tifosi in modo tale che ci seguano e che non rimangano mai delusi. La finale di Supercoppa? Non ci penso. Penso al lavoro. Spero che i ragazzi arrivino riposati, poi penseremo settimana dopo settimana. In questi mesi l’arma in più è stata la squadra, la voglia, la mentalità. Si parte da tutto questo".

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