Dopo la decisione di rinviare il verdetto di 24 ore, per evitare la concomitanza con la partita di Europa League di Atene, l'Uefa ha reso ufficiale la sanzione a carico del Milan per la violazione del Fair Play Finanziario nel triennio 2014-17. Dalla sede di Nyon, dove la camera giudicante si era riunita nei giorni scorsi per valutare la posizione del club milanese, è infatti arrivata la risposta dei vertici del calcio europeo.

Il Milan è stato sanzionato con una multa da 12 milioni di euro, con premi trattenuti sugli attuali incassi e limitazioni per le prossime liste da presentare per competizioni Uefa a 21 giocatori. Il club rossonero dovrà inoltre arrivare al pareggio di bilancio entro il 2021 con pena l'esclusione dalle coppe in caso di mancato successo. Con questa decisione, la camera giudicante dell'Uefa ha di fatto concesso il settlement agreement, così come era già stato fatto in precedenza con Inter e Roma.

Il comunicato ufficiale dell'Uefa

"La camera arbitrale dell'Organo UEFA di Controllo Finanziario dei Club (CFCB) ha preso la decisione sul caso AC Milan dopo la sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS 2018/A/5808, AC Milan contro UEFA). Il TAS aveva deferito la questione alla CFCB affinché imponesse una misura disciplinare adeguata per la violazione delle regole sulle licenze per club e sul fair play finanziario UEFA, con particolare riferimento al pareggio di bilancio. 

Di conseguenza, se il club non dovesse rispettare il pareggio di bilancio al 30 giugno 2021, sarà escluso dalla partecipazione alla successiva competizione UEFA alla quale dovesse qualificarsi nel corso delle due stagioni successive, 2022/23 e 2023/24. Al club verranno anche trattenuti 12 milioni di euro di profitti della UEFA Europa League 2018/19. Inoltre, non potrà registrare più di 21 giocatori per le competizioni UEFA 2019/20 e 2020/21.

Contro questa sentenza, la società può presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, come previsto dall'articolo 34(2) delle Norme procedurali dell'Organo UEFA di Controllo Finanziario dei Club e dagli articoli 62 e 63 degli Statuti UEFA".

Quali sono le conseguenze per il mercato di gennaio

La mancanza di paletti imposti dall'Uefa alla voce "ammortamenti" e " monte ingaggi", potrebbe lasciare un discreto margine di manovra al Milan per il prossimo mercato di gennaio. Con l'obiettivo principale di tornare in Champions League nella prossima stagione, e incassare i ricchi premi dell'Uefa, la dirigenza milanese dovrebbe poter investire nel prossimo mese per tentare il tutto per tutto nella corsa al quarto posto in Serie A. Solo a partire dalle prossime stagioni, il Milan avrebbe infatti la necessità di far quadrare i conti e rientrare (entro il 2021) nei parametri imposti dall'Uefa. Secondo "Sport Mediaset", la società di Via Aldo Rossi potrebbe nuovamente ricorrere al Tas per un eventuale nuova modifica della sanzione.