Rossoneri sempre più simili ai dettami tattici del proprio allenatore, belli da vedere, intensi e alti sul rettangolo verde. Insomma, il Milan, sul campo, si sta preparando al meglio alla nuova stagione per tentare di rilanciarsi nelle zone nobili di classifica. Per farlo però, non basta solo il lavoro in allenamento ma anche un mercato all’altezza con il Diavolo pronto a mettere a segno gli ultimi colpi, come quello Correa per accontentare le richieste di Giampaolo. Club meneghino attento non solo in ingresso ma al lavoro anche per sfoltire la rosa con tante richieste per i propri elementi. Non solo quelli ai margini. Come il nuovo tentativo del Paris Saint Germain per Donnarumma o l’offerta, rispedita al mittente, da parte del Lione per Suso [adesso però c'è la Fiorentina sull'esterno spagnolo]. E così, dal punto sulle trattative in entrata passando per lo stato dell’arte in termini di addii, ecco ultimissime notizie e trattative in tempo reale sul calciomercato del Milan.

Correa chiodo fisso, le cessioni potrebbero aiutare il Diavolo

Theo Hernandez, Krunic, Bennacer, Rafael Leao e Leo Duarte, per un conto da 83 milioni di euro totali, non frenano le ambizioni del Milan che, oggi, è alla ricerca almeno di un altro elemento, offensivo, per ritenersi soddisfatto. Specie, a fronte di una liquidità e di un mercato da condurre a vista. Il nome in entrata è sempre lo stesso, ovvero quello di Angel Correa dell’Atletico Madrid per il quale, come ormai raccontiamo da qualche settimana, c’è l’accordo col calciatore ed il suo entourage capitanato dall’agente Jimenez.

Mentre manca, dettaglio non da poco, quello col club colchonero che, irremovibile, e pure forte di un saldo attivo in questa sessione estiva (+67,6 milioni di euro), chiede sempre una cifra intorno ai 55 milioni a fronte dei 40, più 5 di bonus, dei rossoneri. Discrepanza evidente, importante ma che alla fine, con la tenacia del ragazzo di Rosario e la voglia e le capacità diplomatiche di Boban, primo estimatore dell’argentino per il ruolo di seconda punta e di trequartista, potrebbe essere smussata verso la coda di questa campagna acquisti. Che, col passare del tempo, potrebbe veder aumentare la portata del budget rossonero con le cessioni, ancora difficili, di alcuni profili in uscita e con le probabili cessioni di André Silva e Castillejo e il sacrificio di Donnarumma.

Donnarumma tentato dal Psg, ma servono 50 milioni di euro

In uscita ritorna prepotentemente di moda il tormentone Donnarumma. Due anni dopo e con un Gigio di sicuro più maturo, pronto e preparato ai tam tam mediatici, è di nuovo tempo di voci di addio, ancorché milionario. Leonardo ed il suo Paris Saint Germain, con la cessione di Trapp e il rebus Areola (titolare o ottimo secondo?), provano a sondare il terreno per il 20enne rossonero che, anche in questa pre-season, ha dimostrato, come fatto contro il Benfica, tutte le sue enormi qualità. Qualità che, in relazione anche alla sua freschissima età, vanno pagate.

L’evoluzione del valore di mercato di Donnarumma [fonte Cies.com]
in foto: L’evoluzione del valore di mercato di Donnarumma [fonte Cies.com]

E tanto. Ai francesi, infatti, non basta offrire lauti ingaggi o seducenti commissioni al plenipotenziario agente Raiola, occorre convincere il Diavolo aprendo i cordoni della borsa e versando al Milan qualcosa come 50 milioni di euro. Poi, con saggezza, da reinvestire per un nuovo numero uno, come, ad esempio, Perin della Juventus o Navas e Lunin del Real Madrid, e per tirare la volata ad affari come quello in piedi per Correa.

Come restano in piedi le possibilità di uscita di Castillejo, cercato in Spagna, e di André Silva che, come per Kessié, con la chiusura del mercato della Premier League, hanno perso una plausibile direzione per il loro futuro col Milan, alla finestra, deluso per la chance persa di piazzare i suoi uomini nel sempre ricco mondo inglese. L’agente Mendes, comunque, dopo il mancato approdo al Monaco, prova a trovare all’ex attaccante del Siviglia una nuova casa fermo restando la possibilità, in parte sponsorizzata da mister Giampaolo, di tenerlo in rosa come terza, quarta scelta offensiva. No, secco, invece, per Suso al Lione specie per due motivi principali: l’ottimo adattamento dello spagnolo al ruolo di trequartista (ancora in gol iri in amichevole) e per i 28 milioni, ritenuti pochi, offerti dai transalpini vittoriosi per 3-0 nel loro esordio nella nuova Ligue 1. Infine, sondaggio positivo del Parma per Laxalt col l’uruguaiano che potrebbe approdare in Emilia in prestito con obbligo di riscatto da esercitare il prossimo anno a 10 milioni di euro.

Cosa serve: un centrocampista e un uomo fra le linee

Bennacer è in grado di farlo, Suso ha già dimostrato di sapersi adattare al meglio in quel ruolo ma resta forte la volontà dei rossoneri di prendere una risorsa d’attacco capace di saper fare il trequartista, ma anche la seconda punta, per completare il suo pacchetto avanzato. E Correa, come detto, resta l’indiziato numero uno, con le quotazioni di Zaracho in forte ribasso, per ereditare queste incombenze. Mentre sulla mediana, pare mancare ancora qualcosa, nello specifico: una mezzala per far rifiatare Paquetà, Krunic, Calhanoglu o il rientrante Bonaventura.