"Il Re a nudo". Questo il titolo del libro di Michel Platini, l'ex presidente dell'Uefa sospeso dal mondo del calcio per la violazione del codice etico della Fifa. Pochi giorni fa la fine dell'incubo con la conclusione del periodo di "interdizione" e la possibilità di tornare a lavorare per lo sport più bello del mondo. Intervenuto nella trasmissione "Che tempo che fa" su Rai 2 l'ex calciatore francese è tornato sulle accuse di corruzione da cui è stato scagionato, dicendo la sua anche sul Var. Platini è tutt'altro che convinto dalla tecnologia in campo.

Platini all'attacco, l'affondo contro la Giustizia sportiva per i 4 anni di sospensione

A ottobre si sono conclusi i 4 anni di sospensione per Platini, per le violazioni del codice etico Fifa. Il francese all'epoca dei fatti presidente dell'Uefa era stato indagato con l'accusa di aver ricevuto 2 milioni di franchi svizzeri dal numero uno della Fifa Blatter per delle consulenze. Nello scorso maggio il verdetto della giustizia svizzera ha scagionato Le Roi, anche se lo stop imposto dal massimo organo calcistico internazionale si è protratto fino alla fine. In occasione della presentazione del suo libro "Il Re a nudo" Platini ha dichiarato, lanciando accuse nei confronti della giustizia sportiva.

Io non ero accusato, ma semplicemente testimone, le accuse erano rivolte a Blatter. Ho sempre pensato di essere un uomo libero. Non sono uscito per questo dal calcio. Il calcio non appartiene alla Fifa. La giustizia sportiva non mi voleva come presidente della Fifa. Ad un certo punto era il mio destino cambiare qualcosa nel calcio. Un calciatore che finalmente poteva decidere qualcosa in un mondo gestito da dirigenti.

Il racconto delle difficoltà di Platini nel libro Il Re a nudo

Nessun rapporto con Blatter per un Platini che ha saputo reagire, ed è pronto a tornare in "campo" per cambiare il calcio.

Con Blatter non c'è più rapporto. Lo stesso con Infantino. Quando sei presidente dell'Uefa e ti fanno fuori è dura. Ho sofferto un mese. Tante accuse, poi ho capito da dove venivano e ho iniziato a difendermi. Quando sono stato assolto dalla giustizia ordinaria svizzera ho iniziato il mio contropiede. Ho 64 anni, vorrei un'ultima avventura, ma non posso sbagliare e ci devo pensare bene.

Platini contro il Var

A proposito dei cambiamenti del calcio moderno, Platini ha ancora una volta dimostrato di non aver gradito l'introduzione del Var. Poche parole, ma perentorie quelle del dirigente francese che ha bocciato la tecnologia:

Il Var non risolve le cose, le sposta. Ci vogliono 30 minuti per spiegare, perché non sono d'accordo. Penso che non si ritornerà mai indietro, ma penso che è una bella ca...

E a proposito del becero fenomeno dei cori razzisti negli stadi, Platini sottolinea le difficoltà del momento.

In passato i cori erano spiritosi, oggi invece c'è razzismo. Non è possibile nel 2020 insultare per omofobia o per il colore della pelle. Bisogna spiegare agli ultras che il loro messaggio è sbagliato. Non so se sia giusto fermare le gare ma il fenomeno va combattuto. È rischioso anche chiudere le curve perché è come con i bambini: più vieti loro lo zucchero, più vanno a cercarlo.