A fine stagione Gianluigi Buffon saluterà tutti e appenderà i guanti al chiodo. Per lui è tempo di guardare oltre i pali e la porta di Juventus e Nazionale (che ha già salutato). Al suo posto, la Juventus ha già deciso il sostituto: Wojciech Szczesny, che sta prendendo le misure a quello che sarà il suo ruolo da titolare a partire dalla prossima stagione. Una scelta obbligata ma che al momento sta risultando vincente perché l'ex Roma e Arsenal si è mostrato all'altezza della situazione durante il forfait di Buffon per infortunio.

Lungo stop: prove tecniche di ritiro.

Al momento resterà ancora fuori per recuperare al cento per cento. Dopotutto a 38 anni non si può pensare di avere una reattività come un diciottenne e il rischio di rifarsi male è ancor più alto. Per questo, Buffon non sembra avere fretta di rimettersi i guanti e tornare a difendere la porta bianconera. Anche perché al momento chi lo fa, sta dimostrando di meritarsi il posto.

Da Neto a Szczesny, la scelta giusta

Qualcuno ha visto in questo lungo stop di Superman le prove generali per quando dirà addio al calcio. Una sorta di anticipazione di quel che sarà alla Juventus. Con il plauso della società che aveva puntato prima su Neto e ora su Szczesny che ha ottenuto fiducia e considerazione necessari per assumersi l'ingrato compito.

Senza Buffon, Juve sempre competitiva.

Da oltre un mese il portiere titolare della Juve non scende in campo per l'infortunio a un polpaccio rimediato dopo la sfida contro il Napoli. Ma la squadra non appare aver subito alcun contraccolpo, continuando la sua galoppata a ridosso del Napoli e riuscendo a creare un vuoto dietro sè, seminando in curva Roma, Inter e Lazio. Il problema sarà un altro.

Il nuovo numero due: da Mirante a Consigli.

La Juventus dal prossimo giugno dovrà cercare un ‘secondo' con Szczesny che  diventerà il numero 1 bianconero. C'è già Pinzoglio ma resterà come terzo. I nomi sul mercato, possibilmente già presenti in A, ci sono e sono tutti monitorati: da Antonio Mirante a Stefano Sorrentino, passando per il rientro di Emil Audero dal prestito al Venezia, e Andrea Consigli