Mercato e milioni. Investimenti che solo pochi club possono permettersi, tra questi c'è il Real Madrid che nelle settimane scorse ha drizzato le antenne quando ha saputo che per strappare Andrea Belotti al Torino servono 100 milioni. Al di sotto di quella cifra è come se una società top come i blancos nemmeno prendesse in considerazione l'opportunità di trattare un calciatore. I riflettori restano puntati sull'Italia, in particolare su Milano laddove c'è Mauro Icardi che, con 13 gol in altrettante partite, tiene in quota l'Inter in Serie A, alle costole del Napoli e davanti alla Juventus campione d'Italia. Quanto vale l'argentino? Una somma abbastanza cospicua, nulla che possa spaventare le merengues: 110 milioni è la clausola rescissoria messa come lucchetto al contratto (valida solo per l'estero e fino al prossimo 20 luglio), quanto alle stime di mercato secondo uno studio del Cies il valore del calciatore è di 102.4 milioni di euro.

Perché il Real Madrid vuole proprio Icardi. Le sirene che arrivano dalla Spagna (è il Mundo Deportivo a rilanciare le ultime news al riguardo) motivano l'attenzione nei confronti dell'attaccante anzitutto con la possibile partenza di Gareth Bale (deludente e costoso a causa degli infortuni continui rispetto all'onere dell'investimento sopportato) e soprattutto con il rendimento a corrente alternata di Karim Benzema. Abbastanza da spingere il tecnico, Zidane, a meditare un ricambio tecnico necessario. Abbastanza da convincere il Bayern Monaco a farci un ‘pensierino' nel caso Lewandowski dovesse decidere di lasciare la Germania e la Bundesliga.

Rendimento e gol di Icardi in campionato (fonte Transfermarkt)in foto: Rendimento e gol di Icardi in campionato (fonte Transfermarkt)

I numeri dell'attaccante nerazzurro sono incredibili: ha messo lo zampino nel 52% delle reti realizzate dalla squadra; l'area di rigore è il suo terreno di caccia preferito (contro l'Atalanta una doppietta di testa ha indirizzato il match); tutto il peso offensivo del modulo scelto di Luciano Spalletti è sulle spalle dell'argentino che in tandem con Perisic (è la coppia assist-gol preferita) ha dato maggiore spessore alla prima linea interista. E con un Icardi così sognare lo scudetto non è utopia, come ammesso dall'ex presidente, Massimo Moratti.