Ha conquistato il mondo Megan Rapinoe, prima con la nazionale di calcio femminile degli Stati Uniti trionfando nel Mondiale di calcio francese e poi con il suo discorso nel giorno della celebrazione del titolo iridato, il secondo consecutivo. Quella che è stata ribattezzata la "calciatrice dei diritti civili" protagonista di prese di posizione forti, anche nei confronti del presidente Trump, ha ribadito la necessità di un mondo senza alcuna distinzione, dove si possa "amare di più e odiare di meno".

Megan Rapinoe e il discorso dopo la vittoria dei Mondiali femminili 2019

Megan Rapinoe è una delle calciatrici simbolo della nazionale di calcio degli Stati Uniti. Reduce dalla vittoria dei Mondiali femminili 2019, in cui è stata premiata anche con la Scarpa d'Oro (capocannoniere insieme all'inglese White e alla compagna di reparto Alex Morgan), la classe 1985 ha preso la parola da capitano in occasione delle celebrazioni per la World Cup Parade del 10 luglio a New York. La Rapinoe ribattezzata in passato "calciatrice dei diritti civili" per le sue battaglie a sostegno dei diritti LGBT (ovvero della comunità formata a tutela di Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) e contro la politica del presidente Trump, ha speso parole immediatamente diventate virali.

Megan Rapinoe contro ogni forma di discriminazione

Carisma da vendere per Megan Rapione che ha evidenziato innanzitutto la positività del gruppo della Nazionale di calcio degli Stati Uniti. Un "microcosmo" in cui non ci sono distinzioni e tutti sono rappresentati, un inno dunque alla battaglia contro ogni tipo di discriminazione: "Questo gruppo è così resiliente, è così resistente e ha un grande senso dell'umorismo. Siamo tostissime. Non c'è nulla che lo possa spaventare. Non ci smuove nulla. Abbiamo preso il tè, abbiamo festeggiato. Abbiamo capelli rosa e capelli viola, abbiamo tatuaggi e dreadlocks. Abbiamo ragazze bianche e ragazze nere, e tutto il resto. Ragazze etero e ragazze gay. Non potrei essere più orgogliosa di essere una capitana con Carli e Alex  di questa squadra. È un mio onore assoluto guidare questa squadra sul campo".  E non manca la stoccata al presidente Trump e alla sua politica (la Rapinoe si è rifiutata di far visita alla Casa Bianca): "Non c'è altro posto in cui vorrei essere, neanche in una corsa presidenziale. In questo momento sono occupata, mi dispiace".

Amare di più, odiare di meno, le splendide parole della Rapinoe

La Rapinoe che ha ribadito l'importanza di eliminare ogni tipo di distinzione, anche a livello economico, tra panorama calcistico maschile e femminile ha sottolineato anche l'importanza della coesione, non solo nello sport. Queste le sue bellissime parole: "Dobbiamo essere migliori. Dobbiamo amare di più, odiare di meno. Dobbiamo ascoltare di più e parlare di meno. Dobbiamo sapere che questa è una responsabilità di tutti. Di ogni singola persona che è qui, di ogni singola persona che non è qui, di ogni singola persona che non vuole essere qui. Di ogni singola persona che è d'accordo e di chi non è d'accordo. È nostra responsabilità rendere questo mondo un posto migliore". E in chiusura: "Questo è il mio impegno per tutti: fare quello che si può fare. Fare quello che devi fare. Uscire da te stesso. Siate di più, siate migliori, siate più grandi di quanto non siate mai state prima. Se questa squadra è il risultato di quello che succede quando lo si fa, per favore prendeteci come esempio. Questo gruppo è incredibile. Abbiamo caricato sulle nostre spalle molto per essere qui oggi, per festeggiare con voi oggi, e lo abbiamo fatto con il sorriso. Quindi facciamo lo stesso per tutte noi".