Adesso è anche ufficiale: Matthijs de Ligt è un nuovo giocatore della Juventus e verrà presentato venerdì alle 10. I bianconeri nelle ultime ore hanno infatti messo nero quello che è, parametri zero a parte, il primo vero colpo ad effetto di questa sessione di calciomercato. Tra le ultime notizie infatti l’ufficialità dell’acquisto dell’ex capitano dell’Ajax considerato tra i difensori centrali più promettenti del mondo. Dopo aver superato la concorrenza di Psg e Barcellona la trattativa tra la Juventus, i Lancieri e Mino Raiola, procuratore del calciatore, per portare il giovanissimo olandese a Torino si è definitivamente conclusa con esito positivo.

Matthijs de Ligt alla Juventus, i costi: ingaggio, contratto, stipendio

Ma quali sono le cifre sulle quali si è chiusa l’operazione che ha portato in bianconero Matthijs de Ligt? All’Ajax andranno complessivamente 75 milioni di euro (una somma lievemente superiore ai 67 dell'ultimo rilancio), il calciatore ha invece firmato un contratto quinquennale da 12 milioni netti a stagione (7,5 milioni più 4,5 milioni di bonus all’anno), nel quale è presente anche una clausola rescissoria da 150 milioni. Un investimento importante e oneroso che può essere in parte ammortizzato grazie agli effetti del Decreto crescita varato dal Governo e in vigore a partire da gennaio 2020: la Vecchia Signora infatti pagherà le tasse soltanto sul 50% dello stipendio netto del calciatore. A questi però si aggiungono anche gli 11 milioni di commissione sborsati dal club piemontese e finiti nelle tasche del procuratore del difensore olandese Mino Raiola per aver favorito il trasferimento del suo assistito ai Campioni d’Italia.

Altezza, età, peso, ruolo, dati statistici

Stabilite le cifre dell’operazione andiamo adesso a conoscere meglio quello che è attualmente il secondo calciatore più pagato della rosa a disposizione di Maurizio Sarri alle spalle dell’irraggiungibile Cristiano Ronaldo (che di milioni all’anno ne intasca ben 31). Diciannove anni (ne compirà 20 il prossimo 12 agosto nel giorno in cui la Juventus rientrerà dalla tournée americana), un fisico imponente (1,89 m x 89 kg) e una spiccata personalità che gli ha consentito di battere numerosi record in tema di leadership e precocità (il più giovane esordiente nella nazionale olandese dal dopoguerra ad oggi, calciatore più giovane di sempre ad aver disputato una finale di una competizione europea, il più giovane capitano della storia ad aver giocato una semifinale di Champions League). Questo è Matthjis de Ligt considerato il miglior difensore centrale under 23 in circolazione. Ma cosa può dare alla nuova Juventus targata Maurizio Sarri? Nei meccanismi del tecnico ex Chelsea, che si affida molto ai difensori e al regista basso per iniziare l'azione, le sue caratteristiche potrebbero completare il reparto, offrire una sponda a Bonucci o un'alternativa a Chiellini. Potrebbe interpretare sia il ruolo del marcatore più classico, sia quella del primo regista nella coppia di centrali senza togliere troppo in termini di leadership.

A dimostrarlo i dati statistici relativi alle sue prestazioni in quest’ultima stagione con la maglia dell’Ajax. Il classe ‘99 ha infatti completato l'ultima Eredivisie con 67.8 passaggi di media ogni 90 minuti, la quarta più elevata fra i difensori centrali con almeno 15 presenze. Una graduatoria guidata dal compagno di squadra Daley Blind. Ha completato un contrasto, 1.1 intercetti e vinto 3.9 duelli aerei a partita mostrando una crescente sicurezza nell'uno contro uno anche in area di rigore, e di affondare il tackle senza commettere fallo. I quattro rilanci a partita ne confermano l'importanza nelle due fasi. È stato un riferimento anche nell'uscita bassa del pallone, sempre più determinante nei principali campionati europei: la sua media di passaggi, difatti, rientrerebbe tra le prime venti per un difensore centrale in uno dei cinque campionati del Big 5 nell'ultima stagione. Vista la linea difensiva alta, ha affinato inoltre le qualità di raddoppio e copertura a palla scoperta. Un difensore completo dunque che a 20 anni ancora da compiere può vantare già anche una discreta esperienza sia in campo nazionale che internazionale: 117 presenze (con 13 gol e 7 assist) in gare ufficiali con la maglia dell’Ajax, 30 quelle nelle competizioni europee e 15 quelle in Nazionale maggiore.

Curiosità e storia personale

Nato a Leiderdorp, Matthijs è cresciuto ad Abcoude località dove ha iniziato a giocare a calcio con la squadra del paese. Il calcio però non è stato il primo sport che ha praticato: dai 6 ai 9 anni infatti milita all'Abcoude, ma solo dopo aver abbandonato un altro sport che per classe e determinazione sembra essergli stato proprio cucito addosso, vale a dire il tennis, lo sport praticato da papà Frank e mamma Vivian. La scelta di giocare a calcio avvenne soltanto l’anno seguente grazie ad un suo amico che lo invitò per un allenamento.

A dieci anni si trasferisce con i genitori, il fratello Wouter e la sorella Fleur (gemelli tra loro) ad Amsterdam ed entra immediatamente nel circuito dell’Ajax. Da lì brucia una tappa dopo l'altra, fino alla consacrazione vera e propria. In poco tempo tutti si accorgono di lui e del suo modo di saper gestire la difesa. Carismatico, sicuro, determinato. È questo il profilo di Matthijs. Il suo esordio con la prima squadra dell’Ajax arrivò precisamente il 27 novembre del 2016, in occasione della gara contro l’Heerenveen. Giocò 7’ che però bastarono per farlo entrare nella storia. Il giocatore fa passi da gigante. E nel febbraio del 2017 nella gara contro l’Heracles, realizzò anche il suo primo gol in campionato con i Lancieri diventando così il secondo marcatore più giovane della storia del club dopo Clarence Seedorf.

Poco dopo ecco la Nazionale. Sarà il più giovane esordiente in Oranje. Si accorse di lui il commissario tecnico Danny Blind, che l’ha lanciato con la nazionale maggiore. Era il marzo 2017, in occasione delle qualificazioni al Mondiale contro la Bulgaria. De Ligt debuttò diventando così il più giovane esordiente dell’Olanda a soli 17 anni, 7 mesi e 10 giorni. Un primato che è riuscito a far cadere un record che reggeva addirittura dal 1931.

Ma come detto oltre alle qualità calcistiche a rendere speciale il ragazzo è anche la sua spiccata personalità che gli ha permesso di guadagnarsi subito, nonostante la giovanissima età e la poca esperienza in prima squadra, i gradi di capitano dell’Ajax. E anche in questo caso si tratta di un record: scendendo in campo in Tottenham-Ajax con la fascia al braccio a 19 anni e 261 giorni è diventato il più giovane capitano della storia ad aver giocato una semifinale di Champions League. Questo dopo che due anni prima, nella finale di Europa League persa contro il Manchester United di José Mourinho, si era assicurato il titolo di calciatore più giovane di sempre ad aver disputato una finale di una competizione europea: 17 anni e 285 giorni.

Tra le tante curiosità che riguardano Matthijs certamente una delle più simpatiche è quella legata al suo soprannome. Nello spogliatoio dell’Ajax infatti fin dalle giovanili viene amichevolmente chiamato da alcuni compagni con l’appellativo “Fatty” (“cicciottello”). Il motivo? Quel viso tondeggiante con i lineamenti da bambino. Di certo questo però non sembra averlo frenato nella sua rapidissima scalata verso l’élite del calcio mondiale.