Mario Balotelli non sarà convocato da Roberto Mancini per la doppia sfida contro Bosnia e Armenia, valida per le qualificazioni a Euro 2020. Ritorno in azzurro dunque rimandato per l'attaccante che negli ultimi giorni è stato al centro del caso legato ai cori discriminatori ricevuti a Verona. Una situazione che aveva spinto molti addetti ai lavori a chiedere pubblicamente il ritorno in azzurro del centravanti, che ben si sta disimpegnando in Serie A (al netto di qualche atteggiamento sopra le righe), anche per dare uno schiaffo ai razzisti. Il ct stando alle ultime notizie ha deciso di non chiamare quello che un tempo era un suo pupillo, che resta comunque tra i giocatori monitorati dal suo staff, da qui a marzo

Nazionale, Roberto Mancini non convocherà Mario Balotelli per le sfide contro Bosnia e Armenia

A meno di clamorosi colpi di scena, Mario Balotelli non sarà convocato per gli impegni della Nazionale in Bosnia (Zenica, 15 novembre) e con l’Armenia (a Palermo il 18), ultime due gare valide per le qualificazioni a Euro 2020 (gli azzurri hanno già conquistato matematicamente il pass). Secondo le ultime indiscrezioni, il ct ha deciso di rimandare il ritorno dell'attaccante, considerandolo non ancora pronto per un gruppo già quasi formato. D'altronde pur essendo già qualificati, gli uomini di Mancini dovranno ottenere i punti necessari per rientrare nelle teste di serie.

Balotelli, niente Italia per ora. Mancini lo valuterà da qui a marzo

Una doccia fredda per Balotelli che oltre a fornire buone prestazioni con il Brescia, era stato accostato alla Nazionale a più riprese soprattutto dopo i fatti di Verona. In tanti avrebbero voluto il repentino ritorno del bomber anche per dare una risposta a chi non lo considera ancora del tutto italiano (come il capo ultrà dell'Hellas Castellini) e a quegli pseudotifosi protagonisti di cori razzisti nei suoi confronti. Mancini per ora lascerà a casa SuperMario, per quella che comunque non rappresenta una bocciatura definitiva: Balotelli potrebbe tornare a disposizione del selezionatore, in caso di nuove prestazioni incoraggianti senza atteggiamenti sopra le righe, nelle amichevoli pre-Euro 2020 in programma a marzo. Ancora tempo di esami dunque per il centravanti che dovrà dunque rigare dritto, per tornare a vestire l'azzurro e convincere il suo ex mentore.