E' il nome del momento, Mario Balotelli. Più per i meriti in campo per ciò che gli è accaduto in queste ultime settimane, sempre vittima predestinata dei razzisti da stadio che approfittano della sua presenza per esternare il peggio del proprio repertorio becero e discriminatorio dalle tribune. Era accaduto contro l'Inter in casa, a Brescia, si è ripetuto a Verona ancor più veementemente. Fino allo sfogo in campo dell'attaccante che ha accennato ad andarsene e con la gara sospesa per diversi minuti.

Ma Mario Balotelli è un nome che da sempre divide l'Italia. Se sul fronte del razzismo tutti fanno gruppo comune nel difenderne i diritti e salvaguardarli da chi prova in modo improprio a giustificare insulti e cori razzisti, sul fronte tecnico resta una questione aperta, con un talento immenso che nel corso del tempo non è mai riuscito a sbocciare con continuità in campo.

L'Italia e il bomber che non c'è

Il suo ritorno in Italia, al Brescia, è comunque elemento importante da tenere sotto controllo e così anche per Roberto Mancini, ct azzurro, che lo continua ad osservare con assiduità, alla ricerca di quel bomber da Nazionale che da sempre sta cercando in vista degli Europei. L'eventuale convocazione da parte del commissario tecnico in questo momento particolare avrebbe il sapore della doppia sfida: personale e tecnica, ma anche contro la stupidità razzista.

Le parole inaccettabili del capo ultrà

Il capo ultrà dei tifosi del Verona ha rimarcato la propria autenticità nel riconoscere in Balotelli un italiano a metà, ovviamente per il colore della pelle e delle sue origini. Un discorso da stigmatizzare in ogni luogo e in ogni modo e che adesso rischia di costare carissimo al tifoso in questione. Proprio di fronte all'ignoranza di alcuni, il ritorno in Nazionale avrebbe una valenza simbolica fortissima. Lo stesso Balotelli ha ricordato come tutti erano entusiasti e tifavano per lui quando in azzurro giocava e segnava.

Perché Balotelli può tornare in Nazionale

Adesso Mancini potrebbe ‘sfruttare' il momento per togliersi un ultimo definitivo dubbio: se Balotelli sia davvero pronto per affrontare l'avventura azzurra e venire aggregato al gruppo in vista di Euro 2020. L'occasione è ghiotta perché l'Italia è già qualificata automaticamente con due turni d'anticipo e nelle prossime gare è lecito attendersi ulteriori sperimentazioni da parte di Mancini. Per le partite di qualificazione ad Euro 2020 del 15 novembre (contro la Bosnia) e 18 novembre (contro l'Armenia), dunque, potrebbe esserci il ritorno di Balotelli in azzurro.