Una sconfitta umiliante nell'ultima gara di Champions (3-0 al Bernabeu per mano del Cska Mosca, già eliminato), i mugugni del pubblico e la sensazione di decadenza fanno da corredo accessorio all'ultima apparizione del Real Madrid nella fase a gironi di Champions. I blancos chiudono al comando nello stesso girone della Roma ma lasciano sul rettangolo verde tutte le perplessità emerse in questa prima fase: squadra ‘scollata', demotivata, brutta copia di quella ammirata negli ultimi anni… allora, però, c'era anche Cristiano Ronaldo a esaltare il momento di massimo splendore.

La contestazione. I fischi del Bernabeu rappresentano solo l'ultimo atto di una situazione durissima per tutti anche per quei calciatori che pure avevano riscosso consenso e fiducia. Tra questi c'è Isco, disorientato (anche) dal cambio alla guida tecnica con il passaggio da Lopetegui a Solari che s'è rivelato fatale per il calciatore. Spesso beccato durante la gara con i russi (in particolare per un'azione finita male e non aver passato la palla a Vinicius), l'ex Malaga ha replicato prima mormorando qualcosa verso le tribune ("cosa volete, cosa volete…" è il labiale catturato dalle telecamere) poi rifiutando la fascia di capitano che Marcelo gli stava passando al momento della sostituzione. Da quel momento per il numero 22 delle merengues il prosieguo del match s'è rivelato un calvario: ogni volta che toccava palla oppure provava un passaggio veniva subissato di fischi.

Perché Isco non ha voluto la fascia di capitano? Quando hanno rivolto la domanda a Marcelo nel dopo gara il difensore brasiliano ha evitato commenti né ha concesso indiscrezioni al riguardo. "Ho provato a darla a lui – s'è limitato a dire – ma non l'ha voluta e mi ha detto di passarla a Carvajal. Non so perché lo ha fatto" . Quanto al clima d'insoddisfazione che si respira al Bernabeu, il giocatore della Seleçao ha provato a smorzare i toni. "I fischi? Non erano solo per Isco ma rivolti a tutti… anche a me. Ed è normale che accada, nel calcio è così – ha aggiunto -. L'unica cosa che puoi fare è pensare a lavorare e a fare meglio. E questo vale anche per Isco".