I campioni d'Europa in carica battuti per 2 volte da una squadra che nemmeno ha superato la fase a gironi. Il successo netto e umiliante (3-0) del Cska Mosca al Bernabeu bissa il risultato dell'andata (1-0) e rispedisce le merengues a capo chino nello spogliatoio. D'accordo che la qualificazione era già archiviata, d'accordo che lì in mezzo non c'è più CR7 ma una squadra inebetita è troppo davvero.

E' il bello e il brutto al tempo stesso di questa prima porzione di Champions League scandita anzitutto dalle difficoltà mostrate dalle grandi, nessuna esclusa. Il Liverpool ha dovuto aggrapparsi al calore di Anfield per non rischiare la beffa e uscire al cospetto del Napoli. Il Psg se l'è cavata perché Neymar ha deciso di accendere la luce e illuminare la serata di Coppa a Belgrado. City e United arrancano poco al di sopra della linea di galleggiamento ma ci sono. Fin dove potranno arrivare? Mah… a giudicare da quel che s'è visto finora la strada è tutta in salita.

E' l'esito della sfida di Madrid, però, a destare grande scalpore nell'ultimo turno prima degli ottavi di finale. Per trovare l'ultima sconfitta interna al Bernabeu degli spagnoli bisogna fare un viaggio a ritroso nel tempo di 9 anni (allora fu il Milan a espugnare il tempio dei blancos (2009/2010, 2-3 – fase a gironi) oppure risalire all'anno scorso quando Buffon perse la testa per quel rigore concesso a tempo scaduto. Non è un tracollo ma quanto accaduto alimenta perplessità sulla tenuta di un gruppo che sembra giunto al capolinea e va rifondato. Partendo da chi? Perché se la base su cui innestare il rinnovamento sono alcuni dei protagonisti visti all'opera contro i russi allora è tutto più difficile.

Soltanto Vinicius è sembrato in grado di dare dinamismo, pericolosità a una formazione che a un certo punto ha perso la bussola, le misure in mezzo al campo ed è rimasta in balia delle ripartenze del Cska. I gol portano la firma Chalov, Schennikov e Sigurdsson. A loro modo hanno scritto un pezzetto di storia in questa Champions e tornano a casa contenti nonostante tutto. A Madrid, invece, motivi per festeggiare ce ne sono davvero pochi aspettando il sorteggio di Nyon di lunedì prossimo.

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