Nessuna squalifica, ma una multa salata. Così la Federcalcio messicana ha deciso di punire Diego Armando Maradona, reo di aver dedicato la vittoria della sua squadra, i Dorados de Sinaloa, sul Tampico al presidente venezuelano Nicolas Maduro. El Pibe de Oro che ha speso parole pesanti anche contro gli Stati Uniti e Donald Trump è stato sanzionato per quella che è stata considerata come una violazione del codice etico della Federazione del Paese centroamericano.

Cosa ha fatto Diego Armando Maradona, le parole su Maduro, il Venezuela e Trump

Il 31 marzo, dopo la vittoria per 3-2 nella seconda divisione messicana della sua squadra, i Dorados de Sinalona, contro il Tampico Diego Armando Maradona aveva fatto molto discutere con dichiarazioni che nulla avevano a che fare con il calcio. La grande gloria argentina ha dedicato il successo al presidente venezuelano Nicolas Maduro e al suo Paese, non lesinando bordate agli Stati Uniti e a Donald Trump: "Dedico la vittoria a Maduro e al popolo venezuelano che sta soffrendo per la politica imperialista degli sceriffi del mondo, che sono gli yankees. Sono convinti di poter spadroneggiare e di metterci paura solo perché possiedono la bomba più potente del mondo. Oggi più che mai sono vicino a Maduro. Che quel burattino di Trump sappia che non lo temiamo. Il popolo venezuelano non si farà piegare dalla sua tirannia e dalla sua politica del terrore".

Perché Diego Armando Maradona è stato multato in Messico

Scongiurato il rischio di una squalifica, Diego Armando Maradona dovrà fare i conti con una multa. Il motivo? Per la Federcalcio messicana infatti, l'argentino ha violato il codice etico che gli imponeva di rimanere politicamente neutrale. Nessuna indiscrezioni sulle cifre della sanzione economica, che potrebbe comunque essere salata. Maradona ha avuto stretti rapporti con il governo venezuelano sin dai tempi del predecessore di Maduro Hugo Chavez. Una situazione confermata anche da quanto accaduto nello scorso maggio con il 58enne tecnico dei Dorados salito sul palco durante una manifestazione elettorale pro Maduro, con tanto di bandiera venezuelana