Diego Armando Maradona torna alla carica e ne ha per tutti. Il Pibe de Oro all'indomani del suo 57°compleanno ha rilasciato un'intervista di fuoco al quotidiano argentino Clarin, attaccando in un colpo solo, il presidente della Federcalcio argentina Tapia, il ct dell'Albiceleste Sampaoli e come sempre Mauro Icardi e la sua compagna-agente Wanda Nara per quella che ormai è una vera e propria storia infinita.

Le prime parole della grande gloria del calcio argentino però sono per Leo Messi, recentemente incontrato in occasione dei premi della Fifa. Le uniche parole positive per Maradona sono dunque per colui che viene considerato da tempo il suo erede: "Io non parlo della Seleccion. Ho avuto la fortuna di vedere Messi l’altro giorno nel corso della cerimonia di premiazione del The Best, è splendido, lo vedo molto bene, accompagnato da sua moglie incinta".

Sampaoli e Tapia falsi e mediocri, l'accusa di Diego

Chiuso rapidamente il capitolo Messi, ecco che l'indimenticato numero 10 del Napoli spara a zero sulla coppia Sampaoli-Tapia, considerati entrambi "falsi e mediocri": "Non mi piace chi vende fumo. Non dimentico che quando ero in Croazia a guardare la finale di Coppa Davis mi chiamò Sampaoli per fare un progetto insieme a Siviglia. Una volta chiamato a guidare la Nazionale non si ricorda nemmeno come mi chiamo. E con la gente falsa, mediocre e che si crede più grande di quanto non sia non avrei mai lavorato. Non vado d’accordo con lui, né con Tapia, che mi ha promesso una cosa e ne sta facendo un’altra.

Maradona attacca ancora Icardi

Maradona rivela di aver ricevuto addirittura minacce di morte. Nonostante questo però il Pibe va avanti per la sua strada e punta il dito contro le convocazioni per l'ultima decisiva sfida dell'Argentina contro l'Ecuador. Il motivo? La presenza in lista di Mauro Icardi e non di Gonzalo Higuain. Ancora parole al vetriolo per Maurito: "Sono il più argentino di tutti e non ho intenzione di andare contro il mio Paese. Mi hanno minacciato e più di uno mi ha detto che mi avrebbero ucciso. Non ho paura. Le convocazioni con l’Ecuador? Hanno chiamato un Icardi infortunato nonostante avessero Higuain, che ha sempre fatto gol. Va bene, non ha giocato. Però era lì. Non si può lasciare fuori dalla lista Aguero e convocare un “Pata de lana” (ovvero, uno che ruba la compagna ad un suo amico)".

Tirata d'orecchie a Dybala

E a proposito di Dybala, Maradona sottolinea in cosa deve migliorare ancora il numero 10 della Juventus: "Dybala è un grande attaccante, ma gioca in Nazionale così come fa nella Juve, ma con l'Argentina deve dimostrare le sue capacità tecniche, non di essere un atleta. Le nostre nazionali stanno facendo male a tutti i livelli, anche le giovanili".

Wanda Nara e le telefonate ai ct, il retroscena di Maradona

E Diego si scaglia contro Wanda Nara. C'è lei e il suo modus operandi dietro la convocazione di Icardi da parte di Sampaoli secondo Maradona: "Quello con la moglie che vuole entrare nel mondo del calcio e diventare sua rappresentante. Quello che gioca a pallone con i figli di Maxi Lopez… Io conosco bene la storia: ha chiamato Bauza tre volte, ha chiamato Martino quattro volte… Me lo hanno raccontato gli stessi tecnici o i loro assistenti. E non so quante volte Wanda Nara avrà chiamato Sampaoli. E’ tutta una porcheria, perché c’è anche un “giocatore, presidente e imprenditore” che si chiama Juan Sebastian Veron, colui che ha fatto le prime convocazioni a Sampaoli".

Il Pibe de Oro non si pente di nulla

In conclusione Maradona conferma di sentirsi a posto con la coscienza e di non dover dire grazie a nessuno. L'ex campionissimo argentino non si pente di nulla: "Non mi pento di nulla, non ho ucciso nessuno, ho fatto male solo a me stesso e non ho portato nessuno con me, sono caduto, mi sono alzato, sono caduto ancora, ma mi sono alzato nuovamente grazie all'amore delle mie figlie. Sono vivo e ogni giorno mi sveglio per andare a lavorare".