Attimi di paura, poi la serenità di sapere che non è accaduto nulla di preoccupante. Il colpo in testa subito in uno scontro aereo e il violento impatto al suolo che Manuel Scavone aveva subito nei primi istanti di Lecce-Ascoli, avevano fatto temere il peggio. Oggi, a distanza di qualche giorno e dopo una degenza ospedaliera per fugare anche l'ultimo dei sospetti di qualche conseguenza postuma allo svenimento in campo, il giocatore giallorosso sta bene ed è stato dimesso.

Il salvataggio di Mancosu e Ciciretti

L'accaduto, dopo soli 30 secondi dall'inizio della partita di Serie B di venerdì sera, con Scavone che cade in campo e sviene. Concitati attimi da parte dei giocatori vicini, compagni ed avversari con Mancosu e Ciciretti che lo aiutano a respirare (salvandogli la vita) estraendogli la lingua, poi l'arrivo dell'ambulanza, la corsa in ospedale e la prima diagnosi: nessuna complicazione.

La corsa in ospedale, fuori pericolo

Tutto, alla fine, si è ridotto ad un semplice spavento: non c'è stato alcuno scompenso cardiaco, la perdita di conoscenza è durata solo qualche secondo, subito dopo Scavone ha ripreso conoscenza e non ha mai perso lucidità. Anche la TAC ha dato esito negativo e gli ultimi esami ospedalieri hanno permesso al giocatore di far rientro a casa, per continuare la degenza fino alla riabilitazione finale per tornare a giocare.

 Oggi sto bene, ma devo ringraziare tutto lo staff medico, del Lecce e dell'ospedale per i trattamenti che ho ricevuto in questi giorni. Hanno fatto il massimo per me e per questo gli devo essere grato: tutto ciò non è scontato

L'orgoglio del presidente Sticchi

Tutta Lecce, e non solo, in questi giorni si è stretta attorno al giocatore e ai suoi cari. Il tempestivo intervento dei giocatori e dello staff medico ha evitato il peggio. Il presidente del club pugliese, Sticchi, oggi che tutto è tornato in tranquillità lo può dire orgogliosamente: "Una conferenza doverosa per ringraziare tutti i protagonisti di questa vicenda sfortunata ma che si è conclusa in modo felice. Siamo felici di poterci vantare di questo staff sanitario e dell’equipe medica che ha dimostrato di essere di Serie A.  Il Lecce calcio è una famiglia, tutti ci siamo preoccupati e oggi vogliamo voltare pagina più forti e più uniti di prima."

Le prime parole di Scavone alla stampa

Anche Scavone è tornato a parlare, raccontando la sua realtà: "Devo ringraziare tutti coloro che non seguono il Lecce ma che mi hanno dimostrato il loro affetto. Ringrazio questa squadra, questa famiglia: voglio ringraziare i miei compagni perché sono dei ragazzi stupendi e che siamo un gruppo fantastico e sono orgoglioso di far parte di questa squadra".