Manchester City, ultimatum a Mancini: o la Champions o esonero

L'anno scorso non andò certo bene: il Manchester City perse l'approdo in Champions League all'ultima giornata contro il Tottenham che riuscì a staccare l'ultimo biglietto valido, il quarto posto in campionato. Per i Citizens solamente una modesta Europa League. Da lì, si decise di reinvestire per creare una super squadra che non fallisse la conquista dell'Europa che conta, ma anche con altre ambizioni: lottare fino in fondo per giocarsi la Premier.
In questa prima parte di stagione ci son ostati molti alti e bassi, critiche interne ed esterne, vittorie e sconfitte che non hanno mai dato tranquillità piena a Roberto Mancini e ultimamente in casa Manchester City non si è affatto digerita la sconfitta casalinga contro l'Everton, che ha impedito alla squadra di salire al primo posto in classifica.
Questo andamento incostante da parte del team guidato dall'ex tecnico dello Inter, starebbe facendo riflettere il presidente del City, il milionario sceicco Khaldoon Al-Mubarak, proprietario della società, che avrebbe reso noto al suo attuale tecnico di darsi da fare per conquistare almeno il 4° posto, obiettivo minimo, altrimenti si arriverebbe all'esonero.
Dopo la campagna acquisti faraonica svolta in estate, il presidente non è infatti intenzionato a rientrare sul mercato a gennaio, convinto che si disponga già di una rosa più che competitiva. Attualmente i Citizens si ritrovano al terzo posto in classifica, a -2 dal Manchester United capolista, ma distante 5 punti dalla quinta classificata, ancora il Tottenham.