Lo sfogo di Gigi Buffon post Real Madrid-Juventus è un tema ancora caldo. Nessun pentimento del portiere per le forti dichiarazioni, pesantissime nei confronti del direttore di gara Oliver, ma solo un parziale dietrofront su modi e linguaggio. Una scelta che ha alimentato nuovamente il dibattito su parole che hanno fatto il giro del mondo e che hanno diviso l'opinione pubblica. L'ultimo parere, senza dubbio sorprendente, è quello del presidente del Coni Giovanni Malagò.

Su Buffon valutazioni faziose, parola di Malagò

Quest'ultimo non ha biasimato l'estremo difensore della Juventus per le sue parole, ma ha puntato il dito contro le valutazioni nei suoi confronti. Per il numero uno dello sport italiano, quando si commenta l'intervento di Buffon, non si deve essere faziosi: "Sono state fatte valutazioni in un modo fazioso da una parte o dall'altra. Non ci si deve mettere dalle parte di Buffon se si è juventini o contro se si è tifosi di un'altra squadra". Nessuna critica dunque alla grande gloria bianconera, ma una considerazione sull'eccessiva risonanza mediatica e sugli schieramenti creatisi.

Perché le parole del presidente del Coni non convincono

Dal Presidente del Coni, che pochi mesi fa ha commissariato il massimo organo calcistico italiano la Figc, forse era lecito aspettarsi parole diverse. Al netto di ogni giustifica legata alla rabbia e alla frustrazione per la decisione arbitrale che ha reso vana la splendida rimonta della Juventus, le parole di Buffon nei confronti dell'arbitro non possono passare inosservate e meritavano una stroncatura, soprattutto da parte di chi rappresenta l'emblema dei valori dello sport. Malagò invece ha preferito spostare il discorso sulla valutazione delle stesse e sulla necessità di commentarle in maniera obiettiva, senza pre-concetti. Appunto.

Malagò d'accordo con Agnelli sul tema del Var

Malagò si è espresso anche sull'altro tema caldo post-Champions, ovvero l'utilizzo del Var. Anche in questo caso il presidente del Coni si è detto favorevole al suo utilizzo in tutte le competizioni europee, dimostrandosi d'accordo con il numero uno della Juventus Andrea Agnelli: "Lo dico con grande franchezza, lo dico da presidente del Coni prima ancora che l'Italia adottasse la Var, io sono a favore della tecnologia ai massimi livelli. Qualcuno può dire che snatura il calcio, ma l'ho vista applicata negli altri sport, il rugby, la pallacanestro, la pallavolo, avrei una lista infinita di discipline e di sport di squadra che grazie alla tecnologia hanno risolto la stragrandissimissima maggioranza dei casi. A quel punto, una volta che questo esiste, credo che oggettivamente molte di queste polemiche non ci sono più".