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Luciano Spalletti accende il calciomercato dell’Inter di giugno

L’allenatore toscano, che guida da due stagioni lo Zenit San Pietroburgo, potrebbe prendere il posto di Ranieri a giugno. Sarebbe il quinto tecnico nerazzurro dopo l’addio di Mourinho.
A cura di Alessio Morra
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Dove passa lui non cresce più l’erba. Non stiamo parlando di Attila, ma di Jose Mourinho, uno dei migliori allenatori al mondo, per alcuni il migliore, che quando abbandona una squadra lo fa sempre da vincente, ma lascia dietro di sé, oltre ai trofei, le macerie. E’ stato così al Chelsea, che ha cambiato in cinque allenatori in cinque stagioni. E’ stato così all’Inter.

La Champions League vinta, il 22 maggio 2010 a Madrid, contro il Bayern Monaco è il punto più alto della storia nerazzurra degli ultimi quarantasei anni. In quel momento l’Inter ha raggiunto un traguardo straordinario, ma ha anche chiuso uno splendido ciclo. Negli ultimi diciannove mesi si sono alternati quattro allenatori sulla panchina dell’Inter. Moratti ha licenziato Benitez, probabilmente il migliore dei quattro, due titoli li ha portati, lo spagnolo non era amato dallo spogliatoio. La sua colpa maggiore: aver preso il posto del portoghese. Leonardo ha rivitalizzato l’Inter, ma nel momento decisivo ha dimostrato di non essere un tecnico capace perdendo il derby scudetto (3-0), poi nei quarti di Champions contro lo Schalke (5-2). A giugno ha salutato tutti ed ha accettato i soldi degli sceicchi. Gasperini non ha avuto nemmeno il tempo di ambientarsi. Appena tre partite in campionato, cinque complessive per l’ex allenatore del Genoa. Con Ranieri la musica non è cambiata. L’Inter ha ottenuto la qualificazione agli ottavi di Champions League, ma il girone non era impossibile. Il gioco latita, molti giocatori sono, o sembrano, finiti. Sneijder è spesso infortunato. Così, in Serie A l’Inter è al quindicesimo posto!

Ranieri ha firmato un biennale. Ma, Moratti non è più convinto. Qualcuno dice che se l’Inter continuerà a perdere terreno in campionato, l’allenatore romano potrebbe saltare. Con Figo e Beppe Baresi pronti a guidare la Beneamata. Quasi certa la presenza di un nuovo allenatore, sarebbe il quinto in due anni, la prossima stagione. L’Inter, che rischia di non avere le coppe, ha bisogno di un tecnico con l’esperienza giusta, preparato, abituato alla pressione di una grande piazza e di una stampa pressante. Molti, forse anche Moratti, sognano il ritorno di Mourinho, che dovesse vincere la Champions League, potrebbe abbandonare il Real Madrid. Lo Special One, però, non sembra, nonostante la sua grandezza, adatto a guidare una squadra che avrà una marea di giocatori nuovi, che non dovrebbero costare troppo, visto che Moratti è attento al Fair Play finanziario. C’è chi sogna Pep Guardiola, che ogni anno sembra vicino all’addio al Barcellona, ma Pep potrebbe finire in Inghilterra, come Mourinho, favorito nel caso in cui Sir Alex Ferguson lasci il Manchester United. In pole position c’è Luciano Spalletti. Il suo contratto con lo Zenit San Pietroburgo scade a giugno del 2012 e non si parla di rinnovo. Spalletti, che ha vinto il campionato russo la scorsa stagione e ha portato per la prima volta agli Ottavi lo Zenit in Champions League, sarà libero quando finirà il campionato russo, che per la prima volta giocherà un girone finale con le prime otto delle regular season da marzo a giugno.

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