Dopo aver lasciato un segno indelebile nel calcio albanese vincendo sette scudetti (cinque di questi in maniera consecutiva dal 2010 al 2015), e conosciuto in Italia per essere stato allenato da Andrea Agostinelli nella stagione 2016/2017, il KS Skënderbeu si è visto respingere dal Tribunale Arbitrale dello Sport il ricorso contro la squalifica di 10 anni (due già scontati) inflittagli dall'UEFA nel febbraio 2018, dopo l'accusa di aver manipolato più di 50 partite dal 2010 ad oggi.

"Sulla base delle prove disponibili, il TAS ha riscontrato che il KS Skënderbeu è stato responsabile di match-fixing concludendo che le sanzioni imposte dalla UEFA sono state proporzionate e giuste. Di conseguenza, è stato respinto il ricorso e confermato la decisione contestata", ha comunicato il TAS.

La soddisfazione dell'Uefa

La notizia della decisione finale dei giudici di Losanna, arrivata nelle scorse ore, è stata resa pubblica anche dallo stesso sito dell'Uefa attraverso una nota ufficiale: "Il TAS ha confermato la decisione degli organi disciplinari UEFA di escludere il KS Skënderbeu dalle competizioni UEFA per club per 10 (dieci) anni e di infliggere alla società una sanzione di un milione di euro per la partecipazione ad attività di condizionamento dei risultati. Si tratta di un’ulteriore riprova dell’affidabilità del sistema di rilevamento scommesse UEFA (BFDS) nell’identificare scommesse anomale in partite di club europee e nazionali".

"Con questa decisione – hanno spiegato dagli uffici di Nyon – il TAS premia gli sforzi compiuti per tutelare le competizioni UEFA e nazionali dalle combine. Inoltre, dimostra la fiducia del TAS verso il sistema di rilevamento scommesse UEFA – sviluppato in collaborazione con Sportradar – quale strumento fondamentale per garantire l’integrità delle competizioni. I rapporti di monitoraggio come quelli forniti da Sportradar e, nel caso specifico, Starlizard, si confermano mezzi appropriati per lottare contro le combine".