Non tutti gli oriundi scelgono la nazionale italiana: c'è anche chi compie il percorso inverso e, dopo aver seguito tutta la trafila nelle formazioni giovanili azzurre, decide di optare per la seconda nazionalità. Questo il caso di Geremy Lombardi, giovane talento del Parma, che ha scelto di rispondere alla convocazione della nazionale della Repubblica Dominicana, paese d'origine della madre. Lui, classe 1996, è nato e cresciuto a Busseto, nel parmense, da pare italiano e madre dominicana. Punta veloce, viene soprannominato "il figlio del vento", nel 2012 era in nazionale con Romagnoli, Mattiello e Cristante, tutti arrivati a grandissimi livelli. Tre anni nel settore giovanile dell'Inter (uno nei Giovanissimi, due negli Allievi), quindi al Parma dove era entrato in Primavera. Poi le convocazioni hanno smesso di arrivare e lui non ci ha pensato due volte: arrivata quella della nazionale maggiore della Repubblica Domenicana, ha subito accettato.

Poco importa che l'amichevole contro Cuba sia finita 3-0 in favore dei Leones del Caribe. La sua storia ricorda quella di Massimo Margiotta: nato a Maracaibo, in Venezuela, da genitori italiani e pur cresciuto fin dagli otto anni in Italia, decise a sorpresa di scegliere proprio la nazionalità venezuelana, nonostante avesse giocato anche nella nazionale azzurra under-21. Poche le soddisfazioni con il Venezuela, anche se riuscì ad andare a segno in Coppa America contro il Perù nell'edizione del 2004. Una storia che si è ripetuta in questi giorni con Geremy Lombardi. Una storia, quella degli oriundi "al contrario", che non è così poco frequente come si crede.