Da settimane si parla del futuro di San Siro, la casa del Milan e dell'Inter. Le due squadre milanesi hanno intenzione di lasciare lo storico impianto e costruirne uno nuovo. Anche in questi giorni si parla dello stadio che dal 1926 ospita le gare casalinghe di Milan e Inter, il motivo è dovuto a un'oscillazione. Secondo quanto scrive il ‘Corriere della Sera' lo stadio si è mosso di cinque centimetri durante la partita tra Inter-Atalanta.

San Siro oscilla, le verifiche degli ispettori del Comune

L'allarme è scattato subito. La Commissione di vigilanza del Comune ha effettuato delle verifiche e ha confermato quello che aveva già scritto più volte nelle ispezioni precedenti e cioè che a determinate frequenze l'impianto oscilla. Adesso il Milan e l'Inter dovrebbero cercare di individuare le partite che sono potenzialmente a rischio. Non rappresenta un rischio la partita tra l'Inter e la Roma, il posticipo della 33a giornata, che ha ricevuto responso positivo dal Comune, che è sempre il proprietario dello stadio. I problemi sono nulli perché il terzo anello, quello che ha tremato pochi giorni fa, sarà in gran parte chiuso, verrà aperto solo uno spicchio che sarà riservato ai tifosi ospiti, quelli giallorossi.

Il precedente di Vasco Rossi

Il terzo anello generalmente è lasciato in gran parte vuoto, perché, come nel caso odierno, viene occupato solo dai tifosi ospiti, che al massimo possono essere duemila, e viene aperto solo in occasioni delle partitissime. Bisognerà capire come si regoleranno il Milan per la semifinale di ritorno di Coppa Italia con la Lazio e l'Inter per il ‘Derby d'Italia' con la Juventus. Va ricordato, comunque, che già in passato si erano verificate delle oscillazioni. Era accaduto nel 2003 in occasione di due concerti di Vasco Rossi, un altro principe di San Siro. In uno di quei concerti gli spettatori avevano fatto ondeggiare lo stadio di 5,2 centimetri. L'anno successivo la Procura vietò l'utilizzo di due gradoni del secondo anello in occasione del concerto degli U2.