Dopo il 5-2 alla Roma nella semifinale d’andata di Champions League, Jurgen Klopp torna a parlare alla vigilia del match di campionato con lo Stoke City, una sfida che per il Liverpool conta molto poco, ma che è invece determinante per i Potters, con un piede e mezzo in Championship. Ma in conferenza stampa il tecnico ha parlato soprattutto degli incidenti che hanno preceduto il match con la Roma. Davanti ai giornalisti il manager tedesco si è presentato con una spilla con i colori nord-irlandesi in onore di Sean Cox, il tifoso dei Reds che versa in gravi condizioni. A Cox e alla sua famiglia ha dedicato un pensiero.

La partita di martedì ha mostrato il bello del calcio, ma anche la sua faccia più brutta. Quando mi hanno riferito cosa era successo, non posso descrivervi le mie emozioni in inglese. Non sarebbe mai dovuto accadere e non dovrebbe mai più ripetersi in futuro. I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno a Sean Cox e alla sua famiglia.

Klopp non avrebbe mai immaginato che qualcosa di questo genere potesse nuovamente succedere attorno un campo di calcio. Dice parole sagge Klopp, uomo di calcio e soprattutto con cinquant’anni sulla carta d’identità, chiede responsabilità a tutti, pure a quelli che seguiranno il Liverpool a Roma. Perché va da sé che il match di ritorno è diventato altamente a rischio:

Non mi sarei mai aspettato che potesse succedere una cosa simile. Per come la vedo io si tratta sempre e solo di una questione di calcio, niente più. Non riuscirò mai a capire quelle persone che la vedono diversamente. Chiunque vincerà, noi o la Roma, lo avrà meritato. Spero che tutte le persone coinvolte nella sicurezza facciano del loro meglio. Chiedo responsabilità a tutti. Cosa posso dire? Comportatevi bene? Troppo facile, piuttosto richiamo tutti al buon senso. Trattate gli altri come volete che gli altri vi trattino. Tutti vogliamo essere sicuri.

Con la Roma nella semifinale di ritorno di Champions qualche problema di formazione Klopp potrebbe averlo. Ai sicuri assenti Emre Can e Matip si è aggiunto Oxlade-Chamberlain, che si è rotto il legamento nella gara di andata e ha chiuso anticipatamente la stagione, addio sogni Champions e Mondiale di Russia. A rischio c’è anche Mané, non al top.

La maglia del St. Peter's di Cox nello spogliatoio Reds

Sean Cox è in coma e ricoverato in gravi condizioni al Walton Neurological Centre di Liverpool dopo l'aggressione di mercoledì sera prima della sfida di Champions League. Irlandese, 53 anni, martedì sera si trovava nei pressi del pub ‘Albert' (luogo di ritrovo dei tifosi di Anfield, sotto la curva ‘Kop') quando è rimasto coinvolto negli scontri con i tifosi italiani. L'uomo è stato presidente e tuttora dirigente del St. Peter’s, club di hurling e di football gaelico del suo paese, Dunboyne, nella contea di Meath. Il Liverpool ha chiesto alla società una divisa da portare mercoledì prossimo nello spogliatoio dello stadio Olimpico, in occasione del ritorno della semifinale di Coppa.