Se una tra Barcellona o Juventus avesse vinto la Champions League quasi certamente il Pallone d’Oro 2019 sarebbe andato per la sesta volta in carriera nelle mani del fenomeno argentino Lionel Messi o del talento portoghese Cristiano Ronaldo, il successo del Liverpool in finale sul Tottenham sembra però aver riaperto del tutto i giochi per il prestigiosissimo premio individuale assegnato al miglior giocatore dell’anno da France Football.

Chi sarà l’erede di Modric?

A questo punto, nonostante la stagione del #10 blaugrana sia superiore in termini di numeri (ad un passo dalla conquista della Scarpa d’Oro e dal titolo di capocannoniere di Champions con 12 reti) rispetto a quella del suo eterno rivale al primo anno alla Juventus, difficilmente dunque vi sarà il sorpasso della Pulce ai danni dello juventino Cristiano Ronaldo, entrambi sembrano destinati infatti a rimanere appaiati, almeno per un altro anno a quota cinque Palloni d’Oro. L’ipotesi più probabile al momento appare infatti quella che, come già accaduto lo scorso anno con Luka Modric, sia un terzo “incomodo” a portarsi a casa l’ambito premio.

Champions decisiva: Pallone d’Oro questione Reds

E allora chi vincerà il prossimo Pallone d'Oro? Difficile dirlo ora, anche se ad oggi possiamo annunciare quattro grandi favoriti, tutti protagonisti ieri al Wanda Metropolitano del successo del Liverpool sul Tottenham nella finale e, chi più chi meno, della cavalcata dei Reds in questa edizione della Champions League (competizione che in un anno senza Europei o Mondiali assume un peso specifico enorme nella scelta del miglior calciatore dell’anno). Con i due attaccanti più forti al mondo quasi fuori dei giochi a quel punto forse i giornalisti che voteranno per l’assegnazione del Pallone d’Oro potrebbero decidere di premiare meglio un difensore o un portiere, da troppo tempo assenti nella scelta del calciatore migliore al mondo nel 2019.

Alisson e Van Dijk in pole

Per questo in prima fila tra i grandi favoriti troviamo il portiere brasiliano Alisson Becker, che dopo essersi distinto come migliore nel suo ruolo in Premier League si è ripetuto anche fuori dai confini inglesi rivelandosi spesso decisivo nel cammino che ha portato la sua squadra a mettere in bacheca la sesta Coppa dalle Grandi Orecchie della propria storia. E per lo stesso motivo a contendergli il trono ci sarà il suo compagno, pilastro della retroguardia di Klopp, Virgil Van Dijk anch’esso decisivo in più di una circostanza e non soltanto per l’apporto difensivo ma anche in zona gol come accaduto in semifinale nella “miracolosa” rimonta di Anfield contro il Barcellona.

Mané e Salah pronti al sorpasso

Grazie alla finale scintillante disputata potrebbero però rientrare nella corsa al premio assegnato ogni anno da France Football anche i compagni Mohammed Salah (nonostante sia stato assente nella semifinale di ritorno contro il Barça e nella fase ad eliminazione diretta sia stato meno decisivo dei due compagni citati precedentemente) e Sadio Mané, lui sì protagonista (ma senza reti) del “Miracolo di Anfield” e nei turni precedenti (soprattutto nel match degli ottavi contro il Bayern Monaco), ma che allo stato attuale sembrano essere un passo indietro rispetto ai due compagni più difensivi.