Serata da ricordare per l'Inter in Europa League che sistema la pratica Rapid dopo soli 20 minuti di gioco portandosi sul rassicurante 2-0. Segna per primo Vecino, poi Ranocchia si inventa un gol da spellarsi le mani. Un primo tempo in cui le emozioni non sono mancate per il pubblico di San Siro che ha applaudito e incoraggiato i giocatori in campo mentre ha riservato qualche fischio per la coppia Icardi-Wanda in tribuna. Poi, nella ripresa, pura accademia con il controllo del match fino alla perla di Perisic che a 10 dal termine decide di mettere la ciliegina sulla torta: slalom in area del Rapid, portiere a sedere e cucchiaio in porta. L'Inter c'è, Icardi deve muoversi. Al 90′ arriva il poker firmato da Politano.

Vecino in gol al primo affondo

Serata particolare a San Siro ancora orfana di Icardi con l'Inter che prova a dimenticare i problemi extra calcio per concentrarsi contro il Rapid e conquistare gli ottavi di finale in Europa League. Ma l'Inter preparata da Spalletti scende in campo con il giusto piglio, mettendo sotto pressione gli austriaci dal primo minuto. Con Maurito e Wanda ancora in tribuna, lo spettacolo non tarda ad arrivare. Al primo vero affondo l'Inter passa in vantaggio: Perisic mette palla in area, la difesa del Rapid pasticcia e il gol arriva in comproprietà tra Vecino e Lautaro Martinez dopo soli 10 minuti.

Ranocchia al raddoppio

Con il risultato dalla sua, l'Inter si scrolla di dosso anche l'ultimo peso psicologico e la partita resta in mano ai padroni di casa. E arriva subito il raddoppio con Andrea Ranocchia che infila la porta viennese da gran campione: al 28′ i nerazzurri si portano sul 2-0 chiudendo teoricamente la gara e il discorso qualificazione nel migliore dei modi. Così, San Siro applaude i giocatori in campo, con Candreva che a fine primo tempo si divora il tris, dimenticando per 90 minuti il ‘caso' Icardi che tanto sta facendo discutere.

Inter in controllo

Con il risultato in ghiaccio il secondo tempo si trasforma in una semplice formalità per l'Inter che non accelera e alza i ritmi trasformando la gara in poco più di un allenamento infrasettimanale. Saplletti non cambia assetto e giocatori, soddisfatto del rendimento e della tenuta mentale e atletica del gruppo che si è definitivamente ritrovato. Handanovic non deve mai intervenire, il Rapid si dimostra incapace di rientrare in gara se non per delle folate estemporanee.

La perla di Perisic

Brozovic e Lautaro Martinez vanno sotto la doccia prima del tempo per permettere a Borja e Politano di scendere in campo e prendere parte alla serata vincente. Per Spalletti la punta di riferimento diventa così Perisic che si esalta al 67′ quando  si prende gioco di alcuni avversari dentro l’area e scaglia il suo tiro di un soffio largo oltre il palo destro. Prove tecniche di trasmissione per un eurogol che chiude il match all'80' con il croato che si beve mezza difesa viennese e poi ‘scucchiaia' in porta il 3-0  prima del poker di Politano